Vodafone, in una chiavetta 42,2 Mbps. Dov’è il trucco?

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 19/04/2011
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Vodafone tenta il passo lungo: mano alle nuove tecnologie wireless DC-HSPA+, HSDPA, HSUPA e via con una chiavetta da 42.2 Mbps. Questo nelle promesse. Ma… ci sono tetti, limiti e costi. Alquanto salati

Roma – Dopo il lancio delle Femtocelle, Vodafone prova a sfoderare un asso nella manica: 42,2 Megabit al secondo, offerti in tecnologia DC-HSPA+/HSDPA/HSUPA, con un’apposita chiavetta Internet capace di sfruttare appieno tali tecnologie.

Si comincia – per certi versi paradossalmente, ma da un punto di vista commerciale è più che plausibile – proprio dalle grandi città: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Genova, Catania, Venezia, Palermo, Padova, Cagliari, Verona, Bologna, Perugia, Firenze e Brescia. Successivamente l’operatore espanderà la fruibilità di questa offerta.

Per avere la chiavetta ci vogliono 199 euro, non proprio poco. La chiavetta è autoinstallante, dunque viene (come molte altre) riconosciuta prima come CD, dove si trovano i programmi e i driver che, come specifica Il Sole 24 Ore, sono disponibili per Windows (Windows 7, Vista e XP) e Mac (OS X 10.5 Leopard, OS X 10.6 Snow Leopard). La tipologia, dunque, è la medesima di altre chiavette che, in ambiente Linux, richiedono il supporto di USB-ModeSwitch, ormai abbastanza diffuso ma indispensabile. Non è dato sapere, tuttavia, se dal produttore siano disponibili ufficialmente driver e software per Linux.

La nuova chiavetta da 42.2 Mbps, in esclusiva Vodafone

La nuova chiavetta da 42.2 Mbps, in esclusiva Vodafone

All’interno, 128 MB di memoria e slot per MicroSD, sempre comodi. Per chiudere il quadro, i piani tariffari: Vodafone ne ha predisposti di nuovi, esattamente Vodafone Internet Sempre Speed, che a partire da maggio per 39 euro al mese offrirà 7 GB di traffico dati a 42,2 Mbps. In caso di superamento del tetto dei 7 GB, non si pagherà nulla in più ma la banda verrà strozzata a 64 Kbps, salvo rinnovo anticipato. C’è poi Vodafone Internet Sempre Tutto, che per “soli” (!) 45 euro al mese offre due SIM da utilizzare su due dispositivi diversi (una per la chiavetta, l’altra per un tablet o uno smartphone) e 7 GB di traffico al mese a 42,2 Mbps. Anche qui nessun extra per superamento soglie ma strozzatura a 64 Kbps. Naturalmente, se si sottoscrivono offerte vincolanti, la chiavetta (sembra come se) non si paga(sse).

Per una volta, dunque, almeno sulle soglie Vodafone è stata abbastanza esplicita e chiara: altro è, poi, ritenere congrui o meno i prezzi che pratica. Come giustamente sottolinea più volte WebNews, si tratta di promesse che, come ben sanno i lettori, andranno materialmente verificate. Visto però che l’operatore dichiara un tetto ben preciso, sarebbe logico attendersi che al di sotto di quel tetto nessun freno a mano venga mai tirato.

L’esperienza, tuttavia, insegna che è bene essere prudenti e contenere gli entusiasmi, almeno fino a prova contraria provata e riprovata. Va ricordato, infatti, che bastano 20 clienti connessi alla stessa cella per mettere in crisi qualunque veloce dorsale: se tutti e 20 i clienti scaricano, sono (lato antenna) 844 Mbps, ossia manca poco al Gigabit. Provare a fare qualche moltiplicazione, e ci si renderà conto di trovarsi, com’è ovvio che sia, di fronte a un servizio più che “condiviso”.

Scagli peraltro la prima pietra chi, oggi, anche limitandosi ai “soli” 7,2 Mbps, sbandierati più volte da tutti gli operatori in più circostanze (e in alcuni casi anche oltre tale velocità), stando al di sotto delle soglie riesce a scaricare davvero a quella velocità.

Dunque, esattamente come accaduto quando hanno iniziato a circolare gli annunci del medesimo operatore di chiavette a 28.8 Mbps (che poi inizialmente erano 20, e delle quali non si è più parlato), cautela: se vi fosse davvero assoluta certezza e garanzia delle succitate velocità, presto dovranno tremare moltissimi ISP di sola rete fissa, anche se capaci di vendere ADSL a 20 Mbps. E le voci, in Rete, oggi corrono presto: pertanto, al momento non sembra esservi né trucco, né inganno, ma è decisamente presto per esserne certi.

Marco Valerio Principato

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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