Google prova a dare una “ripulita” alla SERP

La nuova SERP di Google, su cui sono in corso prove: qualcuno in Rete vi si è già imbattuto.
La nuova SERP di Google, su cui sono in corso prove: qualcuno in Rete vi si è già imbattuto.
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 10/05/2011
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Google sta smanettando sulla SERP: nulla di ufficiale, ma alcuni si sono già imbattuti nel nuovo modello. Più pulito, più spazioso, grafica diversa, più semplice. E con meno siti inutili, si spera

Roma – Il gigante di Mountain View, meglio conosciuto come Google, ha sempre da fare: in questo preciso momento sta giocherellando con la SERP, la pagina dei risultati di ricerca, ossia quella che milioni (miliardi?) di persone ogni giorno leggono per esaminare i risultati delle proprie ricerche. Scopo: dargli una bella pulita, renderla più semplice, chiara, spaziosa, leggibile e meno intasata di link.

I reportage sul tema cominciano a circolare, gli “ah, ma perché ha tolto questo”, “uh, ma perché ha cambiato quello” stanno iniziando a fioccare nei commenti, ma bisogna chiarire subito una cosa: sono prove, non c’è ancora nulla né di ufficiale né di definitivo. E non è neppure detto che i cambiamenti diventino effettivi.

Il problema di fondo è uno: Google, per funzionare (e, di conseguenza, per guadagnare) deve offrire una SERP fruibile. Deve essere realmente utile, funzionale, congrua, concreta, pertinente, risolutiva. Senza queste doti, il suo valore decrescerebbe a un ritmo minacciosissimo e Google assolutamente non lo vuole.

Le prove, che riguardano un numero di utenti imprecisato, in zone imprecisate, in momenti imprecisati e con criteri imprecisati, in buona sostanza evidenziano l’intenzione di fare più spazio, per cominciare, tra un risultato e l’altro.

Qualcuno ha notato la presenza di una riga tratteggiata che separa i risultati, altri no. Quasi tutti hanno notato la scomparsa delle voci “Cached” (Copia cache) e “Similar” (siti simili). Anche la grafica complessiva è cambiata, i font sono più grandi e di altri colori, ma la cosa che un po’ a tutti è saltata all’occhio è l’aumento di spazio tra un risultato e l’altro. Ciò in effetti allunga la pagina e i maligni (che, però, potrebbero anche avere ragione…) hanno subito opinato che tutto quello spazio bianco potrebbe ospitare altra pubblicità. Di cui, del resto, Google vive.

L’augurio che ci si fa, in realtà, è che dietro a questo possibile restyling della SERP di Google si nasconda un certosino lavoro algoritmico di pulizia anche per quanto concerne le precedenze: la gente è stufa di dover sfoltire in proprio i risultati di ricerca, sforbiciando sulla pagina dei risultati tutti quei siti dei quali, francamente, la Rete potrebbe davvero fare a meno.

Chi scrive, al momento, anche commutando su “Google.com in English”, non si è mai imbattuto nella pagina nuova: qualcuno ha da raccontare esperienze diverse?

Marco Valerio Principato


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