Open Document Format v1.2 ufficialmente pronto
Approvato: il timbro è stato appena apposto su ODF 1.2
ODF 1.2 è ormai ufficialmente approvato e apre la strada a notevoli e molteplici innovazioni nelle applicazioni per ufficio. Tra queste, può ufficialmente decollare il formato “smart document”
Roma – Le specifiche Open Document Format (ODF) 1.2, il cui obiettivo principale è divenire il perfetto compagno di qualsiasi foglio elettronico, è stato approvato dai membri della Organization for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS).
“ODF 1.2 è ormai approvato come standard OASIS”, ha detto Chet Ensign, direttore sviluppo standard e TC administration. Le specifiche stesse sono ora in corso di pubblicazione. L’approvazione è avvenuta osservando le regole OASIS, che prevedono 49 membri votanti in favore. ODF 1.2 ne ha avuti 76, a riprova del grande sostegno ricevuto.
Si tratta di una innovazione notevole rispetto alla versione 1.1 del 2006. Ora, infatti, al suo interno vi è un supporto per i fogli elettronici completamente nuovo: il vecchio formato presentava diversi errori e aveva diversi problemi di vecchia data, per questo si è preferito ripartire da zero o, come amano dire gli anglosassoni, “redo from start“.
Il rinnovato supporto per i fogli elettronici è vitale: essi hanno un’importanza molto elevata, specie nell’ambito business e adesso all’interno di ODF 1.2 ogni aspetto degli stessi è “ben definito e accompagnato da complete specifiche”, ha chiarito Michiel Leenaars, direttore di Internet Society Netherlands (ISOC).
In ODF 1.2 c’è un’altra importante miglioria: il supporto ai metadati Resource Description Framework (RDF), uno standard W3C per l’interscambio dati sul Web. Si tratta, spiega Leenaars, di una sorta di link ipertestuale anabolizzato: esso è capace, oltre a collegare normali URL, anche di collegare altri oggetti come V-card, elementi di agende e calendari e simili, con evidenti positive conseguenze per tutti quegli scenari dove tale possibilità occorre. Arriva, dunque, l’epoca degli smart document, capaci di servirsi di tutto un universo di informazioni alle quali fare riferimento.
Chi impiega Office, purtroppo, stavolta dovrà attendere: gli altri vendor stanno già implementando o l’hanno già fatto, mentre Microsoft è “ferma” a ODF 1.1 fin da Office 2007 SP2. Se ne parlerà il prossimo anno, in occasione dell’ottava ODF PlugFest, il 26 e 27 aprile.
Chi invece vuol vedere più presto di cosa si tratta, ha già da scegliere: Abiword (su OLPC), la suite Calligra, Gnumeric, Google Documenti, Softmaker Office, EuroOffice, WebODF e Zoho Office. Chi impiega OpenOffice può già sbizzarrirsi.



































