Windows Server 8, basta con la GUI
Un terminale IBM 3279: praticamente si tornerà a questo? Be', quasi (foto di www.flickr.com/photos/vax-o-matic)
I System Administrator restino pure con un palmo di naso: Microsoft ha deciso di rendere l’interfaccia grafica del suo Windows Server 8 assolutamente opzionale. Per non assorbire risorse e favorire l’amministrazione remota
Roma – Chi ha al proprio orizzonte l’attività di System Administrator sul futuro Windows Server 8 si prepari a cambiare filosofia: Microsoft ha deciso che l’amministrazione di sistema non si farà più con interfaccia grafica.
Tutti quegli strumenti a cui un po’ tutti eravamo abituati, utilizzabili a colpi di mouse sulla familiare interfaccia grafica di Windows non scompariranno del tutto: Microsoft li renderà utilizzabili ma dovranno essere installati volontariamente.
L’obiettivo della casa di Redmond è duplice: prima di tutto, far si che il computer su cui girerà Windows Server 8 non si veda sottratte risorse di calcolo – preziose per svolgere, appunto, l’attività di server – al fine di gestire anche un’interfaccia grafica; in secondo luogo, iniziare a porre le basi di una nuova filosofia, ossia quella di far si che, se proprio si desidera (o si ha bisogno di) un’interfaccia grafica, questa sarà a carico di una workstation dedicata, su cui viene fatto funzionare Windows e sulla quale si installeranno tutte le utility grafiche di amministrazione.
Superato un certo sbigottimento iniziale, qualcuno penserà che, invece di andare avanti, si va indietro. Ma la decisione di Microsoft è molto più sensata di quanto sembri: basta riflettere su quante centinaia di migliaia di server Windows nel mondo giacciono là, abbandonati a sé stessi (come tastiera/mouse/video) mentre continuano a svolgere il loro lavoro. In effetti, in tutte quelle macchine c’è “in piedi” un’interfaccia grafica per nulla e nessuno, tranne in quei – spesso rari – casi in cui qualcuno si reca sul posto, preme CTRL-ALT-DEL e accede come amministratore, magari per pochi minuti, tenendo conto che spessissimo tali attività sono svolte già ora su altre Workstation attraverso la rete locale o geografica.
L’azienda, nell’illustrare la novità sul blog dedicato, sottolinea un altro aspetto molto importante di questo cambio di filosofia: non essendo più obbligatoria ma assolutamente facoltativa la presenza dell’interfaccia grafica, sul server che si deciderà di lasciar privo della stessa mancheranno Internet Explorer e il relativo supporto MSHTML, l’intera shell del Desktop, incluso Windows Explorer, il supporto per applicazioni grafiche, le librerie, i font, tutto ciò – insomma – che non sia indispensabile perché il server faccia il suo lavoro, munito solo di un’interfaccia a linea di comando.
Chi produce applicazioni per server, dunque, dovrà tenerne conto: esse dovranno conformarsi a tale nuova architettura e non fare (più) affidamento sulla presenza “scontata” di funzioni grafiche e librerie che, a questo punto, non è detto che si trovino installate sul server nel quale si dovrà operare.
Del resto, non si può fare a meno di ricordare che da sempre i System Administrator Unix/Linux, quando impiegano quel sistema operativo per un ambiente server, tranne in casi particolari solitamente non installano il server grafico X in quanto tali funzioni resterebbero in gran parte inusate, consumando spazio su disco e assorbendo risorse.
Pertanto, System Administrator avvisati, mezzi salvati: se non si aveva grande confidenza con una linea di comando, è bene iniziare a studiare subito, o quando sarà il momento ci si troverà con un ambiente, almeno all’inizio, molto poco amichevole.
Marco Valerio Principato




































