Apple iPhone 5: è tutto nuovo. Dal 28 settembre in Italia
Un autentico pozzo di novità per iPhone 5, presentato ieri da Apple negli Stati Uniti. Più piccolo e più grande al contempo, il nuovo gingillo volta di nuovo pagina nella storia di Apple e degli smartphone
Roma – Apple l’ha fatto di nuovo. Ha rivoluzionato l’aspetto, le dimensioni, il peso, la tecnologia, la parte radio, la parte foto-cine, tutto è cambiato nel nuovo iPhone 5, presentato ieri negli Stati Uniti in mezzo a una folla di giornalisti, blogger e media, senza trasmettere l’evento in streaming: la Rete, in tempo reale, non è stata interessata da alcun flusso proveniente dall’evento.
Il nuovo oggetto del desiderio per gli iFan questa volta si presenta con finiture “al diamante”: lo spiega Jony Ive, Vice President del Design in Apple, nel filmato introduttivo, di cui in testa è riprodotto un frame. Ne risulta un case pressoché a specchio in tutte le sue linee. 7,6 mm di spessore, il 18 per cento in meno del precedente, con un totale di 112 grammi di peso rispetto ai 140 del precedente. Inserti perfettamente allineati e aspetto quasi “da gioiello”, ricorda vagamente gli orologi Rado.
Riduzione di peso e dimensioni non hanno però sacrificato le prestazioni: all’interno c’è infatti il nuovo chip custom A6, grazie al quale l’apparecchio diventa molto più responsive, immediato nella risposta. La maggior potenza di calcolo viene anche sfruttata per il display: il nuovo Retina da 4 pollici è largo quanto il precedente, ma è più alto e offre un’area di visualizzazione maggiore. La visione dei filmati Wide è quindi più ampia e, di conseguenza, l’iPhone 5 è più “alto” del precedente. L’aver conservato la precedente larghezza permette però di tenerlo lo stesso agevolmente in mano. In numeri, è uno schermo da 326 PPI con 1136×640 pixel, una risoluzione che fino a dieci anni fa era già “alta” per un computer desktop.
La parte radio – ossia quella che lo collega alle reti cellulari e al WiFi – è anch’essa completamente rinnovata: il WiFi è in standard 802.11n dual band, dunque si può collegare pressoché a qualsiasi Access Point. Non ci si faccia trarre in inganno dai 150 Mbps dichiarati: le velocità effettive saranno spesso molto inferiori, ma non è un problema dell’apparecchio, quanto dello standard stesso.
Dove Apple ha dato il meglio è stato nella parte cellulare (sperando non porti conseguenze): oltre alle tradizionali bande 850/900 e 1800/1900 per GSM/DCS, oltre all’UMTS in banda 2.1 e 950 MHz, iPhone 5 dispone anche di tutte le più diffuse modalità ultraveloci di (pen)ultima generazione, ossia HSPA, HSPA+ e DC-HSDPA. Le versioni diffuse nelle diverse aree EMEA, Asia/Pacifico e USA non saranno proprio identiche: la pagina Apple in inglese parla infatti di LTE, mentre quella italiana non ne fa menzione specifica. Nelle FAQ dell’online store si precisa che “iPhone 5 potrebbe non essere compatibile con le reti LTE di tutti i Paesi e operatori. Chiedi i dettagli ai singoli operatori”.
Circa il modello, dalle FAQ si risale alla mappa dei paesi e relativa compatibilità con i modelli: l’Italia, come peraltro noto, non compare in quanto LTE è solo in sperimentazione non pubblica. I modelli di iPhone 5, di conseguenza, sono tre: A1428 versione GSM, idoneo per Stati Uniti e Canada; A1429 versione CDMA, idoneo per Stati Uniti e Giappone e modello A1429 versione GSM, idoneo per l’area EMEA (inclusa Italia dove, però, non c’è LTE). Per quanto concerne le specifiche caratteristiche e possibilità, Apple ha predisposto una mappa interrogabile dove i principali servizi e integrazioni sono divisi per paesi.
Quanto al modulo SIM, altra riduzione: stavolta usa la Micro-SIM, ancora più piccola, di cui c’è stata una corsa all’approvvigionamento per evitare di restare “senza”.
A specifico proposito della tecnologia usata per Facetime, per la prima volta Apple introduce il funzionamento della “sua” videochiamata anche sulle reti cellulari (prima era solo con “aggancio” tramite rete cellulare e flusso video via WiFi). Tuttavia, è bene ricordare che Facetime resta non compatibile con la “normale” videochiamata: Apple avverte, in proposito, che l’uso di Facetime quando l’unica copertura è quella cellulare comporta addebiti di traffico dati. Non è quindi possibile “videochiamare” un qualsiasi altro cellulare dotato della “videochiamata standard”.
Particolare attenzione è stata posta nel design dei nuovi auricolari, battezzati EarPods: disegnati per alloggiarsi nell’orecchio umano e studiati su quello, dovrebbero aver superato qualunque prestazione immaginabile e offrire un suono di qualità pressoché imbattibile. Gli auricolari erano stati anticipati da un sito vietnamita che aveva anche pubblicato un video, poi rimosso: l’aspetto, in effetti, è quello.
La fotocamera posteriore del nuovo iPhone 5 resta a 1080 ppi Full HD ma si arricchisce di velocità (grazie al chip A6) del 40 per cento e si dota di una funzionalità software capace di riprendere foto di panorami in maniera pressoché automatica. Quella anteriore, a 720 ppi HD, è invece dedicata alla videochiamata o agli “autoscatti”.
Il connettore dock, come anticipato, è del tutto nuovo: si chiama Lightning, è molto più piccolo e compatto e lascia spazio, nella parte inferiore, per la presa auricolari. Di conseguenza, esso non porta più alcun segnale analogico né sembra che l’adattatore proposto da Apple (in figura il momento in cui l’adattatore è proiettato a video durante la presentazione di Phil Schiller, visibile su Cnet) comprenda uno spinotto addizionale che reintroduca nel vecchio connettore anche l’audio analogico.,Ciò potrebbe creare qualche problema di compatibilità con i vecchi sistemi integrati, specie quelli da auto, dotati del connettore di vecchio tipo.
Apple ha anche lavorato molto sul software, ridisegnando completamente l’applicazione mappe, ha migliorato Siri rendendolo capace persino di postare su Facebook e Twitter, e ha naturalmente installato l’ultima versione di iOS 6, il sistema operativo made in Cupertino dedicato ai device mobili, alle cui spalle è presente l’ormai consolidato iCloud.
Gli operatori cellulari di tutto il mondo sono tutti alacremente al lavoro: per il 28 settembre, data in cui è previsto l’atterraggio sugli scaffali del nuovo iGingillo, dovranno essere pronte le offerte. Quanto al prezzo, negli Stati Uniti dovrebbe restare invariato mentre in Europa, secondo quanto Webnews ha rilevato dall’Apple Store francese, dovrebbe costare di più: secondo dotazione e qualora si mantenga la differenza tra Italia e Francia/Germania, “le tre versioni di iPhone 5 verranno a costare nel nostro paese € 709, € 829 e € 949″, spiega il sito. In ogni caso, non è – e non è mai stato – il prezzo a impressionare gli iFan: Apple potrebbe chiedere loro anche mille euro, si sacrificherebbero volentieri.
Marco Valerio Principato









































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