Facebook cambierà il flusso notizie

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Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 04/03/2013
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Scontenti delle modifiche al diario di Facebook? Tanto peggio: adesso modificherà anche il flusso notizie. Mentre affila le armi con il reverse behavioral e con gli annunci video.

Roma – Il 7 marzo prossimo la stampa statunitense è stata invitata ad un evento presso il quartier generale di Facebook a Menlo Park in California per presentare un restyling del flusso notizie presentato agli utenti del social network.

Si tratta di un’indiscrezione che circola accanto ad altri antichi rancori: da quando Facebook ha rimosso il “vecchio” diario, è partita una sequela di lamentele da parte dell’utenza, che non ha amato – sul punto – la “nuova” configurazione simmetrica a due colonne. Ciò ha prodotto qualche timido segnale di retromarcia, con alcune versioni sempre a due colonne ma asimmetriche. Ma il newsfeed, o flusso notizie, è rimasto invariato.

Sembra che la nuova versione faccia parte del lavoro che Facebook sta ancora completando, relativo al suo famoso (e molto contestato, per questioni di privacy) motore di ricerca interno, battezzato Graph Search.

Basato solo su specifico invito (non può andarci chiunque), l’evento – secondo Business Insider – è cruciale per dare sostegno all’attività pubblicitaria di Facebook la quale, lo ricordiamo, tanto nella versione mobile che in quella desktop si svolge sostanzialmente lì.

Per il momento, “dall’esterno”, non circola che qualche chiacchiera di secondo, se non addirittura di terzo livello: i dettagli sono pochi e non si sa, esattamente, quali manovre il social network intende compiere sul design.

Celebri fonti come Wired (USA) ritengono che una qualche sorta di rinnovamento sia giusto ed atteso, specie considerando quali sono, secondo Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook, i tre pilastri fondamentali della sua creatura: Graph Search, il Diario e il Flusso Notizie. Il primo è ancora in erba, il secondo è stato già rimaneggiato, dunque è plausibile arrivino modifiche a breve sul terzo.

Sarebbe, tra l’altro – insiste Wired – un’eccellente occasione per dar fuoco alle polveri sulla preannunciata diffusione degli annunci pubblicitari video che si autoavviano, una novità che dovrà superare, tra l’altro, le eterogenee reazioni dell’utenza.

Ma è anche una buonissima occasione per fare tesoro delle più recenti manovre in tema di advertising, che prevedono l’impiego di dati prelevati da loyalty card e strumenti di fidelizzazione, a partire dai quali Facebook tenterà di risalire all’utenza corrispondente, ossia una sorta di reverse behavioral advertising, dall’architettura molto promettente. Dietro a tutte queste operazioni, è bene ricordarlo, c’è anche l’acquisto da Microsoft di Atlas Advertising, società specializzata in campagne pubblicitarie online.

Come sempre, quando Facebook manovra in questi campi, da qualche parte viene rosicchiato un altro pezzettino di privacy. Dunque, chi ha a cuore quest’ultima, tenga gli occhi bene aperti: ormai quasi più nulla è gratis, come aveva preannunciato a suo tempo Barry Diller. Men che meno Facebook.

Marco Valerio Principato

Sull'autore:

Marco Valerio Principato (1888 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureando in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.



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