BlackBerry si allarga. Con Amazon

L'App Store di Amazon su BlackBerry 10
L'App Store di Amazon su BlackBerry 10
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 20/06/2014
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Un passo che annullerà le distanze e farà felici molti utenti: la partnership con l’App Store di Amazon. Ma non solo.

Uno dei maggiori moventi di non accettazione degli smartphone BlackBerry da parte del “grande pubblico” è sempre stato quello della ridotta disponibilità di App. Finora: perché adesso John Chen, AD dell’azienda canadese, ha siglato un accordo con Amazon, nel cui App Store vi è tutto quel mondo di App che quello stesso “grande pubblico”, invece, desidera assolutamente.

Mercoledì scorso (18 giugno 2014) le due aziende hanno suggellato l’accordo: dall’autunno il catalogo di applicazioni Amazon, al momento pari a 240mila, pur essendo per Android, diverranno disponibili per il sistema operativo BlackBerry OS 10, a partire dalla versione 10.3 che, come noto, è in lavorazione.

Mentre, per ora, chi volesse provare farà bene ad avere Snap (così da poter impiegare senza problemi anche il Play Store di Google), quando arriverà la versione 10.3 non sarà più necessario: l’App Store di Amazon farà parte integrante del sistema.

Secondo l’AD John Chen, era un passo che «doveva essere fatto» per il semplice motivo che pur constatando come l’utenza media ignori del tutto la differenza tra un’applicazione nativa e una, a tutti gli effetti, “virtualizzata”, l’architettura BlackBerry ha dimostrato di essere in grado di far girare pressoché qualsiasi applicazione Android quasi senza esibire segnali della presenza di un “intermediario”. Va infatti ricordato che le applicazioni Android girano su BlackBerry 10 – per dirla estremamente semplificata – grazie a un sistema di virtualizzazione, un po’ come accade quando si impiega VirtualBox di Oracle.

La capacità di BlackBerry OS 10 di far cose del genere è una caratteristica degna del massimo rispetto: basta chiedersi come mai, né su Android né su iOS, esista alcun sistema del genere, al di là delle inopportunità delineate dalle rispettive politiche. E, soprattutto, come mai anche i primi device usciti, nonostante la non indifferente quantità di aggiornamenti, conservano intatte una prontezza e una velocità pari a quelle esibite al primo giorno d’accensione.

La scarsa (nessuna?) conoscenza che ha il pubblico, anche quello enterprise, di questa feature dimostra – purtroppo – che gli errori e le vere e proprie “omissioni” di marketing, compiuti dal precedente management di BlackBerry (Mike Lazaridis, Thorsten Heins e soci) si pagano molto, molto cari, anche perché trascinano i management periferici dell’organizzazione negli stessi vortici di errori, per il rischio dei quali c’è da essere più che perplessi.

L’attuale AD, invece, sta – per fortuna – dimostrando una notevole lungimiranza, un’eccellente capacità di delega e di rischio unite a una progettualità a medio termine tutt’altro che trascurabile.

Infatti – è sempre notizia “fresca” – John Chen ha anche deciso, al contempo, di sospendere la vendita di musica e video online all’interno del BlackBerry World, a partire dal prossimo 21 luglio. Chi ne avesse acquistati non ha nulla da temere: gli acquisti effettuati, come da tradizione, resteranno disponibili, ma non si potrà più acquistare nessun brano e nessun video nuovi.

La mossa non è da poco: deriva dalla piena consapevolezza di muoversi in un particolare segmento in cui a far da padroni vi sono già molti altri e continuare a investirvi non è saggio.

Ciò anche in considerazione del fatto che molti utenti, stanchi di attendere l’arrivo di App a cui non vogliono rinunciare (come ad esempio Netflix), si sentono “emarginati” perché le hanno ugualmente ottenute ma con delle ovvie forzature. Con l’adesione allo store di Amazon ciò non sarà più un problema e persino chi usa Netflix non avrà da temere.

Non va tra l’altro dimenticato che Amazon ha anche appena lanciato il “suo” smartphone, battezzato Fire Phone basato su Android, anche se non propriamente “economico” (649 dollari), e ciò garantisce il pieno interesse nelle mondo delle App per Android.

Dunque, l’autunno per BlackBerry si preannuncia piuttosto carico di novità sostanziose, anche se accompagnate dall’avvicinarsi della fine del ciclo di vita di alcuni tra i primi modelli basati su BB OS 10 al cui proposito, tuttavia, c’è da attendersi non meno di altri due anni di pieno supporto.

Marco Valerio Principato

(Versione redazionale in formato PDF)

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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