Facebook, «fondamenti sulla privacy»

Erin Egan, Chief Privacy Officer di Facebook.
Erin Egan, Chief Privacy Officer di Facebook.
La Redazione
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Pubblicato il: 14/11/2014
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I testi dei Termini e Condizioni d’Uso e delle Politiche Privacy di Facebook da un lato si semplificano, dall’altro si «affinano». Leggere attentamente prima dell’uso…

Facebook ha aggiornato ieri il proprio portale con una nuova sezione, intitolata Privacy Basics, fondamenti sulla privacy. «Siamo qui per aiutarti a vivere l’esperienza che desideri. Scopri come proteggere la tua privacy su Facebook», recita il claim in apertura di pagina. L’idea sarebbe quella di offrire consigli e how-to per gestire le informazioni nella propria utenza.

Va detto che, salvo quanto spiegheremo più avanti, non vi sono (ancora) stati cambiamenti importanti nella sostanza: le condizioni sono rimaste sostanzialmente uguali. Ciò che c’è di nuovo è il tentativo di rendere tutte quelle pagine in legalese più “leggibili” per la maggior parte dell’utenza comune.

I nuovi documenti sulla privacy, secondo le dichiarazioni di Facebook, avrebbero ridotto la loro lunghezza del settanta per cento, che non è poco. «Se si scrivono regole per avvocati, saranno lette da avvocati», ha detto al Wall Street Journal Genie Burton, consulente sul Behavioral Advertising del Council of Better Business Bureaus. Se si scrive «per gli utenti, dev’essere completamente diverso».

Comunque, è bene non dormire sugli allori. Facebook – come gli altri, del resto – non fa niente per caso e tanto meno gratis. Dunque, un motivo per questa novità c’è: anche se Erin Egan, Chief Privacy Officer del social network, dice che «L’idea qui è di dare alle persone informazioni più accessibili su come funziona Facebook», aggiungendo che ora «è più semplice, più facile da leggere», dietro a un suo post tutt’altro che breve c’è da leggere tra le righe.

Il che significa cogliere, dalla coloratissima pagina Normativa sui dati (che comunque andrà in vigore tra qualche tempo), qualcosa di importante, come fa notare Re/code:

Informazioni sui pagamenti
Se usi i nostri Servizi per gli acquisti o le transazioni economiche (ad esempio quando acquisti qualcosa su Facebook o in un gioco o quando fai una donazione), raccogliamo le informazioni relative all’acquisto o alla transazione. Può trattarsi di informazioni di pagamento, ad esempio il numero della carta di credito o di debito e altri dati della carta, di altre informazioni di autenticazione e dell’account e delle informazioni di contatto, spedizione e fatturazione.

Non solo. Importante è anche questo (dal post di Erin Egan, traduzione di questa Redazione):

Scopri cosa accade intorno a te: Stiamo aggiornando le nostre politiche per spiegare come acquisiamo informazioni a seconda delle caratteristiche che decidi di usare. Milioni di persone eseguono check-in nei loro luoghi preferiti e impiegano caratteristiche addizionali come “amici nelle vicinanze”. Stiamo lavorando ai modi per mostrarti le informazioni più rilevanti basate su dove ti trovi e cosa stanno facendo i tuoi amici. Ad esempio, in futuro, se decidi di condividere il luogo in cui ti trovi, potresti vedere menu da ristoranti nelle vicinanze o aggiornamenti da amici che si trovano in zona.

Ciò evidenzia intenzioni ben precise: quelle di sfruttare molto più a fondo sia gli aspetti legati ai pagamenti elettronici e ai trasferimenti elettronici di fondi (un’idea che Facebook cova di inserire nel suo Messenger), sia il rilevamento continuo della posizione geografica delle persone, grazie alla quale il recentemente rinnovato motore pubblicitario del social network potrà dare il meglio di sé.

Le novità, per il momento, sono “soggette a commenti”, nel senso che Facebook invita l’utenza a leggere e commentare le novità servendosi di un apposito formulario e solo dopo un “congruo” (ma non è noto in quanto o cosa consista il “congruo”) periodo di tempo diventeranno definitivamente operative.

Dunque, occhi ben aperti: nulla accade per caso. Neppure questa novità, presentata come volontà di sintesi in termini di lunghezza, ma sostanziata, molto probabilmente, da altro.


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