BlackBerry OS 10.3.1 per tutti

BlackBerry OS 10.3.1 in funzione
BlackBerry OS 10.3.1 in funzione
La Redazione
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Pubblicato il: 20/02/2015
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Da ieri pomeriggio è possibile aggiornare online il proprio smartphone serie 10 alla nuova versione del sistema operativo. I dettagli e qualche consiglio in merito.

Ieri, come preannunciato, BlackBerry ha rilasciato la versione 10.3.1 del proprio sistema operativo BlackBerry OS per tutti gli smartphone serie 10, dunque compresi Z30, Z10 e Q10.

L’aggiornamento è scaricabile in maniera semplice: avendo cura di mantenere connesso lo smartphone al caricabatterie, è sufficiente aprire il menù impostazioni, quindi aggiornamento software. Toccando o cliccando “verifica”, la nuova versione verrà proposta.

L’installazione prende molto tempo ma, come chiaramente indicato sulle schermate, non è necessario attendere: la schermata può essere chiusa, l’aggiornamento avviene in background e nel frattempo lo smartphone può essere impiegato normalmente.

«Tutti coloro che dispongono di smartphone BlackBerry diversi dal Passport, dal Classic e dal Porsche Design è bene procedano senza indugio a installare l’aggiornamento», ha dichiarato Marco Valerio Principato, responsabile di questo sito e “incallito” utilizzatore di smartphone BlackBerry. La nuova versione, infatti, consente funzionalità del tutto indisponibili nella precedente.

Con la versione 10.3.1, oltre a un certo restyling, vengono introdotte possibilità nuove e, invero, molto comode. Tra queste, come ci riferisce il nostro responsabile, citiamo:

  1. la modalità c.d. headless, che consente a certi tipi di applicazioni di espletare le loro funzioni anche senza avere alcuna finestra aperta o ridotta a icona (ad esempio – spiega Principato – le App di gestione delle chiamate come Buzz Off, in grado di gestire in modo intelligente il rifiuto o l’accettazione di chiamate di certe tipologie, categorizzate e in certe fasce orarie, con eventuali SMS di risposta automatica);
  2. una migliore gestione del risparmio energetico, in precedenza assente, capace di prolungare non poco la durata della batteria;
  3. la disponibilità di BlackBerry Blend, software capace di interagire con lo smartphone consentendo di gestire da computer l’intero Hub, dunque inclusi SMS, posta elettronica, BBM e ogni altra funzione di messaggistica nativa (escluse quindi le App aggiunte), nonché le aree di memorizzazione file (Flash interna e microSD), i contatti e l’agenda;
  4. la possibilità di attivare diversi profili di notifica, anche da schermata principale, e di crearne di personalizzati (funzione finora assente, stranamente);
  5. la scelta del colore delle segnalazioni LED senza alcun bisogno di App esterne;
  6. una maggior velocità in fase di accensione;

e diverse altre funzionalità, tutte notevolmente migliorate.

BlackBerry Blend in funzione, connesso allo smartphone (click per ingrandire)

BlackBerry Blend in funzione, connesso allo smartphone (click per ingrandire)

La medesima applicazione Blend – ricorda Principato – è disponibile anche per Android (richiede la versione 4.4) e per iOS di Apple (richiede da iOS 7 in su), con le medesime funzionalità di quella per PC (richiede Windows 7 o successivi) e per Mac OS X (richiede versione da 10.7 in su).

«Purtroppo – precisa ancora il nostro responsabile – anche stavolta BlackBerry non si è ricordata di gestire i permessi anche per le applicazioni Android. Hanno tanto pubblicizzato l’adozione dell’App Store di Amazon preinstallata ma a tutt’oggi risulta impossibile negare alle applicazioni Android (che su BlackBerry girano senza problemi purché non richiedano Google Play Services, ndR) di accedere a determinati dati: gli “interruttori” continuano a essere sfumati, dunque non manovrabili e questo depone molto male sotto il profilo della privacy».

È ben noto, infatti, come le App Android – e l’intero sistema operativo, per la verità – siano molto disinvolti nell’accedere a qualsiasi informazione,  «e se questo viene irresponsabilmente accettato dalla stragrande maggioranza degli utilizzatori di smartphone Android, non altrettanto è per chi utilizza smartphone BlackBerry, solitamente molto più attento/a alla riservatezza», conclude Principato.

Nonostante l’ormai consolidata possibilità di impiegare liberamente applicazioni Android, è bene ricordare che esse sono comunque applicazioni “portate” e fatte girare attraverso un vero e proprio “smartphone virtuale”, esattamente come avviene utilizzando VirtualBox su PC o Wine in ambiente Linux.

Logo ''Built for BlackBerry''

Logo ”Built for BlackBerry”

Funzionano perfettamente ma, per ottenere piena integrazione (specie con l’Hub) e piena efficienza, la scelta più oculata è quella che cada su App “Built for BlackBerry”, contraddistinte nel market dall’apposito logo (qui a destra), la stessa ragione che ha suggerito allo staff di Telegram, l’App di Instant Messaging simile a WhatsApp, di dare la preferenza a tale tipo di progettazione piuttosto che a quella di App “portate”, a seguito della gara di produzione a suo tempo indetta.

Si può senz’altro concludere che, per BlackBerry, c’è ancora qualcosina da migliorare, ma di certo è improponibile qualsiasi raffronto con la versione 10.2.x, che dopo aver impiegato la nuova, appare decisamente “superata”.

Infine è bene ricordare che, a differenza di Android e, in parte, di iOS, l’adozione di una nuova versione – come pure la presenza di molte App installate – non inficia la velocità operativa dello smartphone, che resta sempre brillante e immediato esattamente come all’inizio. A risentirne, secondo il tipo di App, può esserne solo la batteria: laddove le molte App fossero tutte intente a dialogare in Rete, ciò di certo non giova alla sua durata, ma assai difficilmente la responsività è inficiata dal numero di App, se mai dalla loro qualità.

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