Non solo WhatsApp: anche Messenger è ora sul Web

Mark Zuckerberg all'annuncio.
Mark Zuckerberg all'annuncio.
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 09/04/2015
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La marcia verso l’unificazione prosegue indisturbata: non è più solo WhatsApp ad avere l’interfaccia Web, è pronta anche quella di Facebook Messenger.

Roma – Qualora vi fossero dubbi, lo sottolineiamo: l’integrazione tra WhatsApp e Facebook prosegue indisturbata. Ce lo conferma un’ulteriore novità: esattamente come ha fatto per WhatsApp (in modo meno entusiasmante) Mark Zuckerberg ha lanciato la versione Web di Facebook Messenger.

La si può impiegare subito: basta collegarsi con https://messenger.com/login e autenticarsi con nome utente e password relativi alla propria utenza Facebook. Inutile ricordare che Facebook Messenger non è riservato a chi è già utente Facebook: lo può impiegare chiunque.

Una volta connessi, il browser visualizzerà una pagina dall’aspetto molto simile a quello esibito dall’App sullo smartphone: tutto risulterà molto “familiare”. Saranno visibili le chat in corso, si potranno cercare i corrispondenti esattamente come sullo smartphone, si potranno usare smiley e faccine tipicamente già impiegate.

Secondo quanto riferisce The Next Web, sarebbe anche possibile eseguire chiamate e videochiamate attraverso un menù in alto a destra ma, almeno a chi scrive, tale menù ancora non compare né sembra possibile, finora, registrare un messaggio vocale da inviare come contenuto della chat.

A sinistra, in alto c’è la ruota dentata, identica a quella della versione mobile, su cui sono presenti le impostazioni ed alcune altre voci. Nelle impostazioni è possibile abilitare le notifiche desktop e gestire l’account. Al momento l’interfaccia Web è in lingua inglese e non si sa quando verrà localizzata.

Con il lancio di messenger.com Facebook sta lentamente orientando l’utenza verso i propri obiettivi: l’integrazione con l’edizione business di Messenger, progettata per far interagire l’utenza direttamente con le aziende in relazione ad acquisti e aggiornamenti sulle eventuali consegne di merce, l’impiego dei servizi di trasferimento denaro, già lanciati da qualche tempo e, naturalmente, l’integrazione con delle “sotto-App” di terze parti, annunciate in occasione della conferenza sviluppatori.

La nuova piattaforma, dunque, mira a diventare un vero e proprio communication hub, un centro comunicazione integrato, dove tutto si svolge in maniera semplice e immediata, esattamente come con WhatsApp ma con molte peculiarità aggiuntive.

Come si può osservare – specie ricordando che l’impiego non è precluso a chi non è utente Facebook – lentamente Mark Zuckerberg sta portando alla piena evidenza un asset il cui valore è superiore a quello di WhatsApp e lo sta gradualmente sottoponendo all’attenzione del suo pubblico.

Bisogna ricordare, inoltre, che la somma degli utenti di Facebook (circa 1,5 miliardi) e di quelli di WhatsApp (circa 700 milioni) vorrebbe dire crearsi un parco utenti di oltre due miliardi di persone, di cui il social network sa praticamente tutto. Riuscire a “unificarli” sotto un unico manto e poterli gestire con un unico sistema di analisi significherebbe aggiudicarsi una profonda conoscenza pressoché dell’intera popolazione mondiale “connessa”: un valore enorme per il mondo della pubblicità.

Forse era a questo che mirava Google quando ha pensato di lanciare Google Plus, un social network che ormai da tempo più di qualcuno, riferendo di possibili voci circa l’acquisizione di Twitter da parte di Google, giudica “clinicamente morto”. Ma stavolta tutto lascia pensare che Zuckerberg sia arrivato prima.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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