Project Maelstrom, arriva la Beta

Project Maelstrom, le immagini di BitTorrent.
Project Maelstrom, le immagini di BitTorrent.
La Redazione
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Pubblicato il: 15/04/2015
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Il browser peer-to-peer di BitTorrent è giunto alla versione Beta, testabile. Offre così agli editori un modo di pubblicare contenuti senza servirsi di un server Web.

Roma – BitTorrent ha appena rilasciato in Beta il proprio browser peer to peer, denominato Project Maelstrom.

La versione Alpha, ancora più ruvida, era stata pubblicata a dicembre scorso. Questo browser impiega il medesimo protocollo utilizzato dai molto più noti client BitTorrent al fine di offrire uno strumento capace di ricevere contenuti direttamente dagli altri computer degli utenti, piuttosto che da un server Web.

Una simile strategia potrebbe tornare utile per siti come The Pirate Bay, i cui server sono stati sequestrati dalla polizia svedese lo scorso anno. Nell’eventualità si ripresentasse una circostanza simile, il sito resterebbe accessibile attraverso i browser analoghi impiegati dagli altri internauti.

Il fondamento di Project Maelstrom è sulla versione Open Source di Chrome e può accedere a normali siti attraverso l’abituale protocollo HTTP, impiegato insieme al protocollo P2P BitTorrent. Secondo l’azienda, questo browser è un modo per rendere la Rete più aperta e al contempo liberarsi dei lacci e lacciuoli imposti da quelle figure che, in certi casi, si pongono a portieri del Web (vedasi, per esempio, Cina).

«Riteniamo che questo progetto abbia il potenziale per aiutare a risolvere alcuni dei problemi più vessatori a cui Internet è oggi esposta. Come possiamo mantenere Internet aperta? Come possiamo mantenere neutrale l’accesso alla Rete? Come possiamo far sì da evitare che i nostri dati privati siano oggetto di abuso da parte delle grandi multinazionali? E come far sì che Internet possa risultare facilmente scalabile nel raggiungimento di contenuti?», ha scritto l’azienda in un post.

Secondo BitTorrent, sin dal rilascio della versione Alpha, ben 10mila sviluppatori e 3500 editori sono stati coinvolti nel progetto. Assieme alla Beta, BitTorrent ha rilasciato un nuovo set di strumenti di sviluppo su GitHub, destinati ai supporter, così da poterli provare. Questo set contiene funzioni per la creazione e la disseminazione di file Torrent al cui interno vi sono siti Web.

«Gli strumenti di sviluppo per la pubblicazione aiuteranno a produrre codice per Project Maelstrom facilmente, persino da “linea di comando”. Questo agevolerà il processo di creazione e pubblicazione di contenuti per altri utenti, accessibili merdiante Project Maelstrom», fa notare l’azienda.

Tra gli strumenti è incluso un generatore in grado di ottimizzare i file di un sito Web per “trasformarlo” in un Torrent destinato a quel browser. Gli editori potranno disseminare il proprio Torrent attraverso un client (un PC di un utente dotato del software, ndR) o attraverso BitTorrent stesso, mentre gli internauti raggiungerebbero quel sito mediante un link magnetico (i nuovi tipi di link impiegati da BitTorrent per individuare le risorse, ndR).

La Beta di Project Maelstrom è attualmente disponibile solo per Windows, benché dal sito si apprenda che una versione per OS-X sia in lavorazione.


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