Telefonini, SMS-spia: un allarme parzialmente ingiustificato

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 20/03/2009
Commenti 6 commenti


Considerazioni di carattere sociale ed istituzionale 


“È doveroso intervenire su un fenomeno massiccio, dirompente su cui non ci sono argini di risposta, sia tecnologici che normativi. Bisogna intervenire rapidamente mettendo nuove regole”, ha detto Francesco Rutelli, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

Certo che è doveroso, Presidente Rutelli. Tuttavia è anche doveroso tenere presente che le medesime funzionalità di “spia”, oltre ad esistere già da qualche anno – come ormai dovrebbe essere chiaro – si trovano di medesimo livello (ma spesso migliori) anche in versione per personal computer: mai sentito parlare di keylogger e strumenti simili? Grazie ad uno di essi, è possibile sapere tutto quanto viene digitato sulla tastiera di un computer. Per sapere altro, basta fare qualche intelligente ricerca in rete.

Non possono tacersi, a questo punto, alcuni interrogativi che un cittadino onesto deve necessariamente porsi nel preciso momento in cui delega un governo ad agire a suo nome e per suo conto nei confronti della collettività, nel più rigoroso e formale esercizio di vera democrazia.

Il primo è quello della tempistica: come mai soltanto ora viene alla ribalta il problema quando – come si è evidenziato sopra – il tema è noto e presente in Rete, sotto gli occhi di tutti, da almeno tre anni?

Il secondo è quello di merito: siamo certi che qualora analoghe circostanze fossero venute all’evidenza partendo da un keylogger o altro strumento simile, avrebbero sollevato le stesse preoccupazioni e l’intervento delle stesse personalità?

Oggi, infatti, un personal computer non può più essere relegato al mero ruolo di elaboratore elettronico. Oggi un PC è de facto anche uno strumento di comunicazione, connesso con la Rete, in grado di collegarsi a molteplici servizi di telecomunicazioni, telefonia e videotelefonia comprese. Merita, dunque, altrettanta attenzione di quanta ne meriti un telefono cellulare.

In conclusione, torna alla ribalta il tema della «Nazione Internet», sulla quale tanto si parla ma poco si fa. Perché scarso senso avrebbe, nell’immediato, sfornare normative affrettate e provvedimenti ciechi, come potrebbero esserlo decreti di oscuramento o chiusura di siti. Prima di tutto, perché le Istituzioni farebbero ben magra figura ad emanare provvedimenti repressivi dopo così tanto tempo che gli strumenti individuati come da contrastare sono in bella mostra in Rete e, in secondo luogo, perché le esperienze del passato – vedi censura di The Pirate Bay – dovrebbero aver insegnato che per muoversi in tempi 2.0 occorre conoscere le Cose della Rete, caratteristica questa su cui le Istituzioni, da tempo ormai memorabile ma ultimamente ancora di più, hanno dimostrato una preparazione a dir poco lacunosa ed un atteggiamento protervo, saccente e supponente la cui persistenza non può che provocare ulteriori danni.

Si faccia, dunque, dell’informazione e, ove necessario, della controinformazione intelligente. Non ci si riempia la bocca con la parola intelligence se poi non si è in grado di attuarne appieno il suo più intimo significato.

La Rete è aperta, per sua intima natura, pronta a dare ed avere. Chi aveva timore per questa vicenda, ora sa che non deve temere più di tanto; e sa anche che bussare alle porte della blogosfera è facile, c’è sempre qualcuno pronto a dare una risposta, una parola di conforto, un consiglio. Chi continua a temere e ad affannarsi nella ricerca sul punto di una soluzione one size fits all (un’unica taglia per tutti), evidentemente, ha ragioni per farlo delle quali non può parlare apertamente.

Marco Valerio Principato

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  1. [...] richiesto un bel po’ di indagine, scrematura ed analisi, ma alla fine è venuto fuori il punto della situazione. Come avevo anticipato, c’è da essere perplessi più che altro sull’inerzia degli [...]

  2. [...] sotto quella voce, ultimamente salita spesso agli onori della cronaca. Continua a leggere su nbtimes.itMicrospie in vendita su Spiare.com 1 [...]

  3. [...] Tanto per chiarirsi le idee su una notizia mal strombazzata ai quattro venti da varie testate, ecco un buon approfondimento su The New Blog [...]

  4. [...] oggi su Telefonino.net una “presa di posizione” del tutto analoga alla mia. Un chiarimento – per carità, dovuto – capace di fugare i dubbi che in questi giorni i media [...]

  5. [...] Evidentemente, anche la Redazione di Metropolis Web legge The New Blog Times: e, anche qui, mi fa piacere, non è un problema, perché anche loro hanno assunto una posizione del tutto analoga alla mia. [...]

  6. Se non ricordo male, il comunicato stampa pareva avere lo scopo principale di spingere verso l’alto le azioni della società di proprieà del consulente chiamato a testimoniare dal Copasir, eccellente materiale per la Consob….
    L’allarme era totalmente ingiustificato, dal momento che era tecnicamente non corrispondente alla realtà di mercato di quel momento.