Windows 10 e il futuro dell’informatica

Windows As A Service: questa la nuova idea.
Windows As A Service: questa la nuova idea.
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 11/05/2015
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Alla luce delle ultime dichiarazioni di Microsoft sul futuro di Windows, è bene riflettere su quel che ci attende nei prossimi anni. Molte, molte cose cambieranno del tutto.

Roma – Windows 10 è l’ultimo sforzo che Microsoft compie nel rilascio di un sistema operativo “in scatola”, da installare “a casa”: d’ora in poi, le prossime versioni di Windows non saranno più tali, perché da Redmond è ormai fuoriuscito il concetto di Windows As A Service, sulla falsariga di Software As A Service. Vediamo meglio di cosa si tratta e, soprattutto, che futuro ci attende.

La confessione viene da Jerry Nixon, un developer evangelist di Microsoft che alla conferenza Spark the future – Microsoft Ignite, tenutasi a Chicago (USA) la scorsa settimana, ha fatto chiaramente comprendere che il futuro di Windows non consisterà più in un pacchetto base, venduto alla clientela come kit “autonomo” e accompagnato, nel suo ciclo di vita, da una serie di aggiornamenti di miglioramento e sicurezza.

Piuttosto, il sistema operativo di Microsoft verrà gradualmente trasformato in un “servizio” e, di conseguenza, dovrà essere impiegato sottoscrivendo un abbonamento o, comunque, pagandone i servigi non più su base una tantum, ma con formule capaci di portare nelle casse della casa di Redmond un flusso di denaro costante, periodicamente rabboccato dalla clientela, sia essa consumer che business.

Cerchiamo di capire meglio. Qualche segnale concreto di questo intendimento lo abbiamo avuto lo scorso novembre, quando Microsoft ha annunciato RemoteIE. Questo non è altro che una sorta di browser Internet la cui caratteristica è di impiegare capacità di calcolo a distanza, nello specifico attraverso il RemoteApp Service di Azure. Si limita, cioè, a fungere da semplice interfaccia remota tra un’App che gira su un altro computer e lo schermo che, invece, è davanti all’utente.


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Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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