Lawrence Lessig: riformare politica e democrazia. Con Internet si può

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Dario Bonacina
Di Dario Bonacina
Pubblicato il: 30/03/2009
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Milano – Internet sta dimostrando enormi potenzialità come strumento di riforma della politica e della democrazia e per questo motivo deve restare libera. È questo, in sintesi, il messaggio trasmesso da Lawrence Lessig all’appuntamento Meet the Media Guru che ha avuto luogo a Milano venerdì sera.

Lessig, probabilmente il maggior esperto mondiale di diritto di Rete, oltre ad essere docente di legge in atenei prestigiosi come Harvard e Stanford, è il papà delle Creative Commons e – in veste di collaboratore di Barack Obama – intende promuovere una politica all’insegna della partecipazione e della trasparenza, spiegando di aver scoperto, dopo aver trascorso quindici anni occupandosi di diritto e delle potenzialità di una rete aperta e indipendente, che il Web rappresenta uno straordinario strumento di riforma: “La libertà da limiti - ha dichiarato – e la dirompente capacità di attivare l’indipendenza, che sono costate a Internet una lunga esclusione, sono la libertà e l’indipendenza di cui c’è bisogno ovunque, nel governo USA”.

Lawrence Lessig

Lawrence Lessig

Le istituzioni, continua Lessig, non godono della fiducia dei cittadini a causa della corruzione dei funzionari pubblici, ossia del rapporto tra lobby, finanziatori e potere politico, la cui immagine non viene mai abbinata al concetto di indipendenza proprio per via dell’ormai consolidata opinione che politica e interessi economici vanno a braccetto: “C’è un grave problema di indipendenza e la vera crisi sta nel fatto che non consideriamo la democrazia come uno strumento per risolvere i problemi”.

“La sola strada per ripristinare la fiducia è ripristinare l’indipendenza, rompendo ogni possibile legame tra soldi e scelte politiche”. Un obiettivo di non facile e rapido raggiungimento, visto che la corruzione e il pernicioso legame descritto da Lessig sono una cancrena ben radicata in molti Paesi, ma che oggi può essere più accessibile in virtù delle possibilità offerte dalla Rete, con cui la collettività può comunicare e interagire, ottenendo risultati impensabilli con la read only culture di pochi anni fa, che con Internet ha lasciato il posto alla nuova read and write culture resa possibile da strumenti come i social network, i blog o gli strumenti di microblogging come Twitter, grazie ai quali chiunque può diffondere le proprie opinioni.

Non che il messaggio di Lessig sulla corruzione sia una rivelazione che scuote le menti: è notorio quanto determinate leggi riscuotano approvazione presso il Congresso USA (e non solo) proprio in conseguenza della pressione esercitata dalle lobby e da parte di chi ha legami forti con il potere politico. Ma è importante che più persone possibili acquisiscano la consapevolezza che la Rete offre a tutti la possibilità di esprimersi e un Paese civilizzato non può imporre vincoli e restrizioni su un simile strumento di comunicazione democratica.

Una considerazione che può trovare applicazione anche in Italia, un periodo in cui la Rete vive un momento difficile per la libertà propria e di chi la utilizza.

Dario Bonacina

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