Il grande rischio per la conoscenza: Internet colonizzata

L'Internet attiva è ormai stata quasi interamente «colonizzata».
L'Internet attiva è ormai stata quasi interamente «colonizzata».
Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 19/06/2015
Commenti Commenta | Permalink

Pagine: 1 2 3 Tutte

L’attività di colonizzazione della Rete da parte dei grandi player prosegue indisturbata. Se non se ne imparano i meccanismi, il regresso sarà assicurato.

Roma – «News outlets face losing control to Apple, Facebook and Google», titolava The Guardian qualche giorno fa. Il quotidiano britannico parlava del rischio di progressiva perdita di profitti (e di profittabilità) per le news outlets, ossia per le “fonti di informazioni” in Rete, a causa del sempre maggiore aumento della migrazione dei lettori verso il mondo mobile e i suoi “gestori”, con l’intermediazione delle realtà social, in particolare Facebook.

L’articolo deriva dai dati apparsi in uno studio, pubblicato dal Reuters Institute for the study of journalism, ente di raccordo tra l’omonima agenzia stampa e l’Università di Oxford. L’istituto ha sede all’interno del Dipartimento di Politiche e Relazioni Internazionali dell’ateneo dal 2006.

Lo studio ha analizzato i trend e ha rilevato – cifre a parte, che in questa sede interessano relativamente – un forte aumento di lettori che giungono su una notizia “provenendo” da Facebook. Inoltre ricorda l’impegno dei big, Apple e Google, per accattivarsi l’attenzione degli internauti, con particolare riferimento al mondo mobile.

Non manca di far notare che una delle ragioni di perdita della profittabilità è costituito dal crescente impiego di tecnologie di blocco del materiale pubblicitario e dalla scarsa efficacia delle soluzioni paywall, che riservano le notizie “di qualità” ai soli abbonati.


Pagine: 1 2 3 Tutte

Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


Commenti (Facebook)
Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.