La «telemetria», di Windows 10 (e precedenti), spiegata

Inutile nascondersi sotto la sabbia: è la realtà.
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La Redazione
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Pubblicato il: 21/09/2015
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Microsoft ha recentemente esteso le sue capacità di «telemetria» anche a Windows 7 e 8.1, replicando quasi totalmente quella creata per Windows 10. Dettagli, interventi e scenari.

Roma – Come abbiamo detto sin dall’inizio, con Windows 10 Microsoft è cambiata: il suo approccio non è più (solo) quello di una software house altamente specializzata, intenta nel proprio lavoro di progettazione, produzione e distribuzione di software. Si è trasformata in una multinazionale pienamente e apertamente integrata nei sistemi di tracciamento e controllo globali, ai quali contribuisce attraverso un proprio sistema di “telemetria”.

Non contenta – forse per numeri non proprio entusiasmanti, anche se ufficialmente non si sapranno mai – ha pensato bene di “estendere” le proprie funzionalità di telemetria anche al preesistente, che attualmente consiste in una larghissima fetta di mercato ben stabile su Windows 7, numericamente molto grande, e in una piccola porzione transitata su Windows 8/8.1.

Sulla somma di queste due fette di mercato – o, meglio, sui clienti che le costituiscono – Microsoft non sa(peva) (quasi) nulla: in W7 e W8.1 non sono, anzi, non erano inclusi gli strumenti di telemetria – come ama chiamarli Microsoft, ma anche Mozilla – con i quali appollaiarsi sulla spalla dei clienti e “prendere appunti”.


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