2010, l’inizio della fine del GPS?
Roma – Secondo un rapporto presentato dal Government Accountability Office (GOA) statunitense, l’intero sistema GPS è a rischio e nell’arco di due, massimo tre anni potrebbe perdere la sua efficacia, iniziando il prossimo anno.
Il sistema GPS calcola la posizione confrontando tra loro i segnali provenienti da almeno quattro satelliti. Essendo la terra sferica, servono non meno di 24 satelliti operativi perché il sistema funzioni ovunque.
Attualmente ve ne sono 31 ma, secondo il rapporto, molti di essi sono ben oltre il loro ciclo di vita. Per questa ragione, il GAO prevede che esista una possibilità su cinque che tale numero di satelliti scenda al di sotto di 24 tra il 2011 e il 2012, intaccando l’accuratezza del sistema. Il risultato più evidente sarebbe la presenza di vuoti di segnale o, in determinati casi, indicazioni di direzione errate.

La costellazione dei satelliti che forma il sistema GPS
L’Ufficio individua le ragioni di questo possibile, prossimo decadimento del sistema in una cattiva gestione e nella mancanza di investimenti, dovuti in parte a problemi con gli appalti ed a difficoltà tecniche. Come conseguenza, il programma di manutenzione del sistema – stimato in circa 870 milioni di dollari – ha superato la quota prevista e il lancio di nuovi satelliti è slittato al prossimo novembre, ovvero tre anni di ritardo.
Inutile precisare che sia gli utilizzi militari che quelli civili risentirebbero della circostanza. Lo ha spiegato Cristina T. Chaplain, direttore acquisizioni e forniture del GAO: “Il comparto militare potrebbe vedere una riduzione della precisione nei munizionamenti la cui guida fa affidamento sul GPS per raggiungere i propri obbiettivi”, ha avvertito. “I voli commerciali intercontinentali impiegano sistemi di rotta basati sul GPS e potrebbero subire ritardi, cancellazioni o deviazioni. Allo stesso modo i servizi di emergenza che puntano sul GPS per individuare la posizione di chi ha bisogno di aiuto potrebbero perdere efficacia ed accuratezza, specie in zone montagnose o negli agglomerati urbani”.
Il rapporto richiama l’attenzione del Segretario alla Difesa, perché nomini una ben precisa autorità che si occupi della supervisione dello sviluppo del sistema GPS, raccomandazione a cui il Dipartimento della Difesa ha già acconsentito.
Una situazione, dunque, piuttosto spinosa che solleva attenzione: così come sarebbero a rischio i GPS di TomTom, BlackBerry, iPhone e simili già acquistati, a questo punto – si chiede PC World - è consigliabile procedere all’acquisto di un nuovo apparecchio, qualunque esso sia, basato su GPS? Senza contare il decadimento di valore di altri sistemi, come gli antifurti auto basati su GPS, il cui impatto sul prezzo delle assicurazioni auto cambierebbe radicalmente.
Wired ipotizza la nascita di una apposita tassa, concepita proprio per affrontare l’emergenza, mentre la Cina spera, per quella data, di avere il proprio sistema GPS operativo e funzionale. Ma resta un fatto: non c’è tempo da perdere. Gli interessi in gioco sono enormi, sia sotto il profilo geopolitico che economico ad ampio spettro: ci vorrà ben altro che gli stanziamenti previsti finora, dovranno essere prodotti e lanciati nuovi satelliti in tempi brevissimi, anzi, prima di subito.




La costellazione dei satelliti che forma il sistema GPS










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