Windows, lettere unità a disco fisse: non è più un sogno

Grazie a USBDLM, la situazione delle lettere dei dischi è finalmente sotto controllo
Roma – Si potrebbe dire un sogno fatto realtà: pianificare prima quali lettere debbono essere assegnate e a quali singole unità, come dischi, CD/DVD, memorie Flash, pennette e quant’altro, e renderle fisse. Avviare Windows e vederle assegnate alle rispettive unità esattamente come si desiderava, anche se non sono tutte presenti, anche se qualcuna di esse viene connessa dopo il logon. Tutto questo ora è possibile, è frutto del lavoro di Uwe Sieber, un informatico tedesco che ha avuto lo stesso problema e l’ha risolto brillantemente, mettendo a disposizione della comunità di utilizzatori di Windows la soluzione pronta.
Se si eseguono ricerche in Rete per trovare una soluzione a questo problema, la stragrande maggioranza delle risposte – tanto in italiano che in inglese – porteranno allo stesso, tedioso (e inutile) risultato: aprite Gestione Disco, selezionate l’unità di interesse, cliccate con il tasto destro, selezionate Cambia Lettera e Percorso di Unità ed assegnate la nuova lettera all’unità.
Fin qui tutti son bravi. Peccato che la modifica appena fatta non può essere resa permanente: se poco poco cambia, anche di un’inezia, la situazione hardware, le lettere saranno riassegnate daccapo. Naturalmente con il criterio di Windows, non certo quello dell’utilizzatore. Ovvero: si utilizzano le lettere in ordine alfabetico, dalla prima libera in poi.
Guai, dunque, ad avere sul Desktop un collegamento a una cartella residente sulla pennetta se prima di averla connessa, accidentalmente, si è anche collegata la pennetta di un amico: la propria, quasi certamente, ora sarà identificata dalla lettera successiva. E il collegamento sul Desktop diventa inutile.
Ma ora basta: se la propria pennetta dev’essere il disco “K:”, che “K:” sia, basta servirsi di USBDLM, acronimo di USB Drive Letter Manager. Si tratta di un programmino che s’installa come servizio, dunque non è richiesta alcuna interazione con esso, nessun permesso particolare e nessuna opzione da scegliere dopo l’entrata in funzione.
Non si tratta di un programma interattivo: tutte le sue opzioni sono racchiuse in un file di inizializzazione, chiamato usbdlm.ini, che segue al 100 per cento la sintassi di tutti i file .ini regolari di questo mondo, vivaddio spiegata anche in italiano su Wikipedia. A proposito di lingue, i file di aiuto contenuti nel pacchetto – dei normali file di Help di Windows – sono solo in tedesco e in inglese. Purtroppo, come spesso accade per i germanici fratelli, l’inglese che scrivono è molto maccheronico.
Dunque, a meno che non si conosca il tedesco, la lettura dovrà essere particolarmente attenta e molto tollerante: errori e strafalcioni non mancano e purtroppo si tratta di un documento la cui lettura, peraltro fattibile anche online, è irrinunciabile se si vuol fare un uso corretto e produttivo di questo programma.
Una volta compresi i meccanismi e scritto un file di inizializzazione corretto (cosa che potrebbe, a seconda della propria preparazione, portar via molto tempo ma ne vale davvero la pena), avviare il PC sotto Windows sarà un avvenimento rivestito da un piacere nuovo, inatteso e sorprendente: tutto andrà esattamente come si era sempre desiderato, ogni lettera al suo posto.
A pagina 2 alcune brevi considerazioni, derivate dalla sperimentazione diretta dell’uso del prodotto, che forse renderanno la vita più facile nei primi approcci con questo programma.
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