USA, i giganti del web a sostegno della Net Neutrality

Fondamenti di Neutralità della Rete
Fondamenti di Neutralità della Rete
Dario Bonacina
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Pubblicato il: 21/10/2009
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I provider non devono poter adottare alcun atteggiamento discriminatorio o restrittivo sui servizi di connettività erogati agli utenti, in nome della Net Neutrality. Lo chiedono alla FCC i grandi nomi del mondo del Web

Milano – Cosa accomuna Google, Facebook, Twitter, YouTube, LinkedIn, EchoStar, Flickr, eBay, Skype, TiVo, Amazon? Queste, insieme ad altre realtà, sono aziende che operano sul Web e che hanno deciso di sottoscrivere una lettera inviata a Julius Genachowski, presidente FCC, per esprimere volontà di collaborazione e massimo sostegno alle proposte di legge a favore della Net Neutrality che saranno presentate al Congresso.

Come spiega la sezione italiana di NNSquad (il team che promuove la Net Neutrality nel nostro Paese), la Neutralità della Rete è uno dei principi fondamentali di Internet e “consiste nel principio secondo cui i fornitori di connettività (ISP) e gli altri operatori della rete devono occuparsi di trasportare le comunicazioni degli utenti fino a destinazione senza discriminarle, ossia senza privilegiare o al contrario filtrare (rallentare) alcune applicazioni o alcuni contenuti in base alle loro convenienze”.

Si tratta di una posizione non condivisa da molti provider, che premono per veder riconosciuto il diritto ad attuare una gestione attiva dei propri network, motivando la propria contrarietà al principio con il progressivo aumento del traffico Internet e le accresciute esigenze degli utenti broad band che si avvalgono sempre più spesso di servizi file-sharing e soluzioni peer-to-peer.

Dall’altra parte della barricata si trovano invece tutte le realtà che si reggono sul Web e che sono desiderose di cogliere ogni possibile opportunità in un mercato che non risenta delle logiche imposte dai provider.

I firmatari della lettera inviata a Genachowski, che da sempre è dichiaratamente a favore della Neutralità della Rete, hanno evidenziato che, in buona parte della storia di Internet, le regole fissate dalla FCC sono sempre state a difesa del diritto dei consumatori di poter scegliere in libertà contenuti e servizi a prescindere dal servizio di connettività utilizzato, in un ambito di massima concorrenzialità.

Non è un mistero che la Net Neutrality sia un principio molto caro al presidente Barack Obama: nello scorso maggio, un dossier pubblicato dalla Casa Bianca ne ha parlato evidenziando la necessità, per il Paese, di approfondire la tematica e di varare regole che ne potessero favorire l’applicazione.

Fra i documenti che la FCC prenderà in considerazione nella valutazione delle proposte di legge su questa tema, c’è da scommettere che meriterà una posizione di rilievo il rapporto pubblicato da Arbor Networks, Merit Networks e Michigan University, in cui si descrive l’andamento del traffico Internet – e quindi, del mercato – negli ultimi cinque anni.

Questo il testo della lettera sottoscrittà dalle aziende web più in vista negli USA:

Egregio presidente Genachowski,

scriviamo per esprimerle il nostro sostegno al suo annuncio che la Commissione Federale per le Comunicazioni sta per avviare un processo per l’adozione di norme a garanzia di una Internet “aperta”. Comprendiamo le difficoltà di un processo che sfoci in norme facenti appello al senso comune per garantire che Internet rimanga un motore fondamentale della crescita economica, l’innovazione e la competitività globale.

Per la maggior parte della storia di Internet, le regole della FCC hanno assicurato che i consumatori fossero in grado di scegliere i contenuti e i servizi desiderati tramite le loro connessioni internet. Imprenditori, tecnologi e venture capitalist sono stati in grado di sviluppare nuovi prodotti e servizi online con la garanzia di neutralità, senza discriminazioni sull’accesso da parte degli utenti, portando ad un periodo di crescita economica e di creatività senza precedenti. Molte aziende hanno potuto sfruttare la potenza di Internet per sviluppare prodotti innovativi, raggiungere nuovi consumatori e creare nuovi modelli di business.

Un’Internet “aperta” alimenta un mercato competitivo ed efficiente, dove i consumatori sono liberi di fare le proprie scelte finali decretando il successo o il fallimento dei prodotti. Questo permette ad aziende di ogni dimensione, dalla più piccola start-up all’impresa di grandi dimensioni, di confrontarsi sul mercato, portando la massima crescita economica e di opportunità.

La leadership americana nello spazio e nella tecnologia è dovuta, in gran parte, a una Internet “aperta”. Ci complimentiamo per la vostra scelta di iniziare un iter di elaborazione di norme per garantire che siano preservate le qualità che hanno portato al successo di Internet.

Dunque, dalla terra che ad Internet ha dato origine un richiamo all’ordine, al rispetto della razionale e imparziale attività della Rete, del quale è auspicabile venga recepito l’intimo valore a livello globale.

Dario Bonacina


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