Google e Motorola, mano nella mano, generano un Droid

L'esemplare di Motorola Droid esaminato da BoyGeniusReport
Roma – Se ne parla già da un pò, secondo mamma Motorola ancora non c’è nulla di ufficiale, ma ormai si sa abbastanza sul nuovo nato, Droid, grazie a un esemplare consegnato in preview a BoyGeniusReport. Abbastanza da poter togliere la curiosità a chi vuol saperne di più prima degli annunci ufficiali.
Questo nuovo smartphone di Motorola sembrerebbe voler colpire in quei (pochi) punti del bersaglio dove Apple appare aver glissato. Innanzi tutto, è grande esattamente quanto un iPhone, ma oltre ad avere un display touch screen piuttosto grande (854 x 480 pixel) la parte superiore del guscio scorre e scopre una tastiera standard.
Non si capisce se la copertura del display sia realizzata con vetro o plastica, ma al tatto sembra comunque robustissima, inscalfibile. Nel suo complesso la costruzione appare molto rigida, resistente, rugged, come spesso appellano tutte queste qualità le lingue anglosassoni.
All’interno, una CPU a “soli” 550 MHz OMAP 3430 della Texas. “Soli”, perché la sua capacità di calcolo non è assorbita da alcun lavoro riguardante la grafica, che è servita da una GPU PowerVR totalmente indipendente. La memoria è pari a 256 MB, la connettività locale dispone di WiFi (802.11b/g, quindi niente “n”), il GPS e il BlueTooth 2.1 EDR stereo.
Per quanto attiene la connettività cellulare, trattandosi di informazioni preliminari, al momento non si parla degli standard normalmente in uso in Europa: dispone di CDMA 1X 800/1900 MHz e di EVDO rev. A, anche se le versioni internazionali, per collegarsi alle reti europee e degli altri paesi, dovranno necessariamente includere le altre modalità (GSM/GPRS/EDGE quadribanda e UMTS 3G/3.5G).
La strumentazione di contorno appare piuttosto ricca: accelerometro, sensore di prossimità e, a quanto ha sperimentalmente appreso BoyGeniusReport, un magnetometro digitale. Lo staff del sito lo ha individuato servendosi di un fodero di un BlackBerry che, come noto, agisce magneticamente sullo smartphone per commutarlo da modalità “in holster” (lett. “in fondina”) a modalità “out of holster” (lett. “fuori della fondina”) e cambiando di conseguenza varie impostazioni, come ad esempio la suoneria e il vibracall. Il fodero, scrive il sito, avrebbe avuto effetto anche sul Droid, commutandone alcune funzioni.
Si può collegare una normale cuffia, con jack standard da 3,5 mm. e la connessione con il mondo esterno avviene tramite una porta micro-USB, che agisce anche da ingresso per caricare la batteria. A proposito di quest’ultima, oltre ad essere amovibile, sembra che le durate siano interessanti: con utilizzo continuo di telefono, Web, email la durata dovrebbe raggiungere e superare le 6 ore, oppure durare 270 ore in stand-by. Come sempre, da prendere “con le pinze”.
Secondo le impressioni, il display si comporterebbe bene: offre sensazioni tattili alla pressione dei tasti disegnati, ha colori vividi, luminosi e il touch screen – stando a quanto affermano – avrebbe poco o nulla da invidiare a quello del melafonino. Anche la tastiera risulta abbastanza usabile ma, per chi preferisse, la si può anche ottenere in versione touch, su schermo. La qualità della voce nella chiamata, sia ordinaria che in viva voce, sembra sia di ottimo livello e anche piuttosto veloce ad effettuare la connessione.
Tutto questo è gestito dal sistema operativo Android 2.0, da cui la scritta Google che campeggia sul retro del guscio. La scelta di questo sistema, a parere degli estensori della prova, parrebbe azzeccata: buona grafica, buoni servizi e, naturalmente, Google Voice che funziona perfettamente, cosa questa che in Italia difficilmente potrà tornare utile.
Singolare la funzionalità “sveglia”: come si vede dal filmato, è possibile collocare lo smarphone in posizione inclinata (anche se non si comprende quale sia il supporto che lo posiziona così, se incorporato o meno) ed impiegarlo come sveglia, con orologio a scelta digitale o analogico.
Una sbirciata alle caratteristiche sfuggite sul sito della casa (confermato anche dalla cache di Google) rivela che per avere spazio di memoria di massa si può usare una microSD card Pro, di capacità fino a 32 GB. Infine, stando a quanto Motorola avrebbe confermato a BoyGeniusReport, Droid utilizza HTML5 e nel corso del 2010 disporrà di Flash versione 10.
A fronte di tutto ciò occorre tuttavia ricordare che non c’è stato alcun parto ufficiale, mamma Motorola ufficialmente è ancora in travaglio, molti hanno fatto affermazioni un tantino azzardate e solo dopodomani dovrebbe arrivare la presentazione ufficiale. Dunque, si tratta solo di mera curiosità, certamente ora soddisfatta ma che per trasformarsi in certezza dovrà necessariamente attendere gli annunci.














