iPad, finalmente senza veli
San Francisco – “Ma cosa ha in mano Steve Jobs, una cornice digitale?” La domanda sarebbe sorta spontanea, se l’armata dei seicento che si sono radunati allo Yerba Buena Center for The Arts di San Francisco, al 701 di Mission Street, non fosse stata in attesa di un precisamente annunciato tablet di Apple: l’iPad svelato ieri abbina un aspetto essenziale a contenuti previsti e inediti, che hanno suscitato ammirazione in molti e delusione in altri. Ma ciò che conta è l’avvenuta presentazione di ciò che i rumors hanno tratteggiato per mesi.
Ecco dunque l’iPad, che tiene fede alla recente tradizione Apple a partire dal brand, formato da una i che precede un nome breve, monosillabico, che tenta di sintetizzare tutto ciò che il dispositivo racchiude nella pulizia estetica già vista in iPod Touch e iPhone, di cui il nuovo tablet sembra solo il fratello più grande. Ma le differenze sono tante, a cominciare dal cuore del sistema, la CPU A4 da 1 GHz progettata in casa dall’azienda di Cupertino (che meno di due anni fa ha acquisito il chip designer P.A. Semi).

Il nuovo Apple iPad
Le dimensioni del dispositivo sono molto simili – forse leggermente inferiori – a quelle di un qualunque netbook: il display touchscreen misura 9,7 pollici, il peso sfiora i 700 grammi, lo spessore è di mezzo pollice.
L’interfaccia è graficamente inedita, ma anch’èssa è in tutto e per tutto iPhone-style e l’iPad viene mostrato innanzitutto con orientamento portrait, ossia in verticale: non trattandosi di un netbook convenzionale, ma di un touchbook, non esiste il vincolo dato dall’esistenza di una tastiera incernierata sul lato lungo e l’utente è libero di maneggiarlo a proprio uso grazie alla presenza dell’accelerometro, feature già presente sull’iPhone e che qui non poteva mancare. I nostalgici della tastiera hardware si tranquillizzino: con la iPad Keyboard Dock (che sorregge e ricarica il tablet) potrà essere utilizzato come un notebook.
In verità, sull’iPad non mancherà neppure la possibilità di utilizzare tutte le applicazioni già sviluppate per iPhone e iPod Touch disponibili da App Store, visibili sia con risoluzione “da melafonino” che in modalità full-screen. Ovviamente, Apple ha già reso disponibile un SDK ad hoc per gli sviluppatori di applicazioni.

iPad, docking station, tastiera: il notebook è servito
Per lavorare esiste già la suite di produttività individuale iWork, con Keynote, Pages e Numbers, e a bordo è presente tutto quanto è necessario per navigare in Internet, gestire e-mail e fruire di contenuti multimediali audio e video (sì, a bordo c’è già l’applicazione iTunes Store).
Per vedere immagini con lo scorrimento delle dita sul display c’è iPhoto e, per sfruttare la bussola presente nel dispositivo, Steve Jobs ha annunciato “un’ottima applicazione di mappe con Google Maps“.
Inoltre, come già anticipato qualche ora fa, iPad apre le porte a iBook, ossia la declinazione Apple dell’e-book in formato ePub che nelle intenzioni dichiarate di Steve Jobs proseguirà la strada tracciata da Amazon con Kindle, forte delle partnership già siglate con realtà editoriali come Hachette, Penguin, Harper Collins, Simon & Schuster e Macmillan, disponibili già da ora al supporto dell’applicazione per iPad. Sarà interessante vedere gli sviluppi di questa parte del business prefigurato da Apple e come si evolverà il mercato, con il reader Kindle che dovrà fare i conti con il versatile iPad.
La connettività del dispositivo può contare sul supporto Bluetooth e WiFi, di serie nel modello entry-level che sarà commercializzato in primavera e che, dopo un mese, sarà seguito da quello dotato anche di supporto 3G. Anche per l’iPad è prevista una commercializzazione con la rete commerciale AT&T e piani tariffari strutturati per abbonamenti biennali (14,99 dollari/mese per volumi di traffico fino a 250 MB, 29,99 dollari/mese per il piano senza limiti). Rispetto ad un qualunque netbook mancano USB, webcam e un po’ di memoria di massa (il modello top non va oltre i 64 GB del più capace SSD disponibile).
E con l’autonomia come la mettiamo? “Siamo riusciti a raggiungere dieci ore” ha proclamato platealmente Steve Jobs, raccogliendo un’ovazione dall’ammirato pubblico presente. Dieci ore sono previste per un utilizzo standard, ma in standby – condizione in cui rimangono i dispositivi di chi li acquista per sfoggiarli come status symbol – si può addirittura arrivare a 30 giorni.
Eccoci quindi ai prezzi: al momento è possibile conoscere quelli validi per il mercato degli States, che partono dai 499 dollari del modello WiFi con memoria da 16 GB. Per 100 dollari in più si avrà la versione da 32 GB (che quindi costerà 599 dollari) e aggiungendone altri 100 si può arrivare ad acquistare quello da 64 GB (699 dollari). La versione con WiFi e 3G parte anch’essa da 16 GB e costerà 629 dollari. Anche in questo caso, per avere il modello da 32 GB si dovranno sborsare 100 dollari in più (729 dollari), che raddoppieranno per quello da 64 GB (829 dollari). Sul mercato europeo, verosimilmente, sarà possibile trovare queste stesse cifre rivisitate in Euro.
Resta ora da vedere come sarà l’accoglienza che il pubblico riserverà all’iPad nella sua veste convergente e se questa via di mezzo tra un iPhone e un netbook “palestrato” riuscirà ad aprirsi una nuova nicchia di mercato.
Dario Bonacina




Il nuovo Apple iPad










[...] un iPhone con le proporzioni di un netbook. Qualche dettaglio in più lo trovate (anche) in questo articolo. Pubblicato in news. Lascia un commento [...]