100 Mbps anche per il trio Vodafone, Wind e Fastweb

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 26/05/2010
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Wind, Fastweb e Vodafone sono partite con il loro progetto di connettività in fibra: 100 megabit per i privati, 1 Gigabit per il segmento business. Uno scenario che promette, ma richiede sinergia

Roma – Da ipotesi di lavoro a realtà: Vodafone, Wind e Fastweb hanno aperto i battenti per offrire, inizialmente nella zona di Collina Fleming a Roma, la propria connettività in fibra ottica a 100 Megabit al secondo.

Il progetto pilota prevede inizialmente di connettere 7400 abitazioni in 525 diversi edifici. Ciò significa che il buon vecchio doppino, oggi latore di massimo 20 Megabit al secondo con ADSL2, dovrà farsi da parte: entro luglio i cavi del trio di aziende porteranno la loro connettività molto più veloce in modalità FTTH (Fiber To The Home).

Così, Mario Mella, CTO di Fastweb, “rispolvera” la teoria con cui inizialmente Fastweb aveva iniziato a cablare, abbandonando poi l’operazione per la maggiore convenienza delle ADSL: “La rete in fibra ottica al posto di quella in rame – ha spiegato – prevede l’utilizzo dei cavi in fibra ottica, più leggeri di quelli in rame. I cavi in fibra ottica, inoltre, occupano molto meno spazio in termini di infrastrutture pur avendo una potenzialità analoga rispetto a quella dei cavi in rame. Quindi posa e realizzazione molto più semplice. In più con il collegamento dedicato, la fibra ottica raggiunge ogni singola abitazione”.

Naturalmente l’offerta non è limitata ai privati, ma si rivolge anche ad aziende e Pubblica Amministrazione, con una velocità di 1 Gigabit al secondo. Ma se si desidera poter presentare il proprio ventaglio di servizi a tutti i comparti (compreso quello della Sicurezza), la velocità non basta: occorre che le tre aziende si dotino di idonea Segreteria di Sicurezza.

L’investimento complessivo è pari a circa 2.5 miliardi di euro e prevede di estendere questa novità a 15 maggiori città italiane entro cinque anni. In una seconda fase vi saranno altri 8.5 miliardi di investimenti, grazie ai quali il servizio dovrebbe estendersi a tutte le città con più di 20mila abitanti, ovvero il 50 per cento della popolazione.

Secondo quanto è emerso nell’ambito della presentazione del progetto “2010: fibra per l’Italia”, che ha avuto luogo a Roma con la presenza di numerosi personaggi tra cui il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Paolo Romani, non è sufficiente che gli operatori si lancino in progetti di cablaggio e connettività a compartimenti stagni: è bene che tutti i grandi operatori, dunque compresi Tiscali, BT e la stessa Telecom Italia spingano verso un obiettivo comune, cioè quello di un “progetto sinergico e funzionale allo sviluppo socioeconomico del paese”.

Solo in questo modo, secondo le autorità intervenute, la modernizzazione e la trasformazione in ottico non riguarderanno solo città maggiormente “predisposte” come Milano, ma l’intero mercato.

Insomma, sembra esserci stimolo, da parte delle autorità, a guidare gli investimenti verso il raggiungimento di un obiettivo comune, di un risultato che faccia emergere questo paese da un’innegabile arretratezza, facilmente evincibile guardando non troppo lontano al di fuori della propria stessa porta di casa.

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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