Singapore, fibra ottica per tutti

Una grossa parabola di SingTel in esercizio
Una grossa parabola di SingTel in esercizio
La Redazione
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Pubblicato il: 16/06/2010
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Un progetto piuttosto innovativo porterà Singapore a velocità elevatissime: la nuova rete in fibra in corso di costruzione arriverà al 60 per cento degli edifici già entro fine anno 2010

Roma – Singapore, grazie alle sue piccole dimensioni e al grosso investimento pubblico, si sta dotando di una fitta rete di telecomunicazioni in fibra ottica capace di far scaricare un intero DVD in pochi secondi.

Secondo gli analisti il passo porterà gli operatori locali a realizzare margini molto maggiori: andranno dai 3.8 milioni di dollari del 2009 a 5.1 milioni di dollari nel 2014.

La nuova rete è sovvenzionata con 1 miliardo di dollari di Singapore (circa 700 milioni di dollari) e dovrebbe riuscire a portare il mercato locale in competizione con diversi paesi asiatici.

Lo sviluppo di questa rete si avvarrà di un insieme di finanziamenti pubblici e privati, suddividendo le aree in tre settori ben distinti: costruzione dell’infrastruttura, esercizio della rete e fornitura di servizi alla clientela.

L’infrastruttura sarà costruita da OpenNet, posseduta da un consorzio in cui compaiono la canadese Axia e tre aziende di Singapore: SingTel, Singapore Press Holdings e SP Telecommunications. Sfrutterà, allo scopo parte della preesistente rete di SingTel, la quale ha già acconsentito a trasferire parte degli asset infrastrutturali a un’entità separata posseduta dalla stessa SingTel entro il 2011, riducendo la propria partecipazione diretta a meno del 25 per cento entro aprile 2014.

Chi esercirà la rete ha ricevuto già una copertura di 750 milioni di dollari di Singapore dallo stato e si è impegnato a portarla in operatività entro fine 2012. Al momento, la rete raggiunge il 30 per cento degli edifici ma entro fine anno arriverà al 60 per cento.

Secondo la Infocomm Development Authority locale, mantenendo ben separate le strutture si crea un ambiente più competitivo per gli operatori downstream.

Nucleus Connect opererà la rete e ha annunciato che i prezzi mensili all’ingrosso partiranno da 21 dollari locali per 100 megabit al secondo residenziali. Allo stesso tempo circa 90 aziende hanno già espresso interesse nel divenire fornitori al dettaglio.

Analisti e osservatori dei mercati hanno qualche perplessità, tuttavia: il loro dubbio è che il nuovo scenario non necessariamente riuscirà a far scendere i prezzi al dettaglio, oggi attestati intorno ai 40 dollari locali mensili per un accesso a 6 Mbps. Un prezzo che parrebbe relativamente alto se paragonato all’equivalente di 36 dollari di Singapore al mese per un accesso a 1 Gbps disponibile a Hong Kong.


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