Cos’è davvero la Vodafone Station? Vediamolo insieme

La Redazione
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Pubblicato il: 18/09/2008
Commenti 106 commenti | Permalink

Diversi lettori hanno perplessità di fronte alla Vodafone Station, un oggetto teoricamente Plug And Play ma che, in pratica, non si sa esattamente cos’è. I dettagli e le caratteristiche

Roma – Più di qualcuno ha scritto al New Blog Times, chiedendo lumi sulla Vodafone Station, con l’intenzione di ottenere spiegazioni e un parere non di parte. Cercheremo di dare poche e semplici risposte, tra cui “cos’è”. Vodafone Station è un Modem Router ADSL, dotato di schede di rete Ethernet e WiFi, Porta USB, interfaccia telefonica VoIP e collegabile alla Internet Key di Vodafone. La presenza di quest’ultima gli consente di offrire connettività e servizio VoIP anche in assenza di ADSL.

Prescindendo dallo spot TV, c’è un filmato che la illustra su un sito dedicato. Ma anche da questo non si arriva a capire esattamente che oggetto si ha di fronte: per farlo bisogna scorrazzare con un po’ di pazienza sul sito Vodafone.

<p>Collegamento della Vodafone Station / Credit: Vodafone</p>

Collegamento della Vodafone Station / Credit: Vodafone

Cominciamo da questa pagina, su cui c’è l’immagine riprodotta di lato. In fondo c’è il link all’unica pagina con le caratteristiche tecniche. Molto striminzita, ma c’è: riga per riga, vediamo di capire.

Riga 1: - Standard ADSL/ADSL2+          ITU G.992.1/2/3/5 Annex A          ANSI T1.413

Vuol dire che si tratta di un modem ADSL, idoneo sia al vecchio standard ADSL che a quello nuovo. Rispetta i principali standard. In questo, non ha nulla di diverso dai principali modem/router ADSL.

Riga 2: - Interfaccia ADSL, connettore RJ11

Questo significa semplicemente che l’ingresso della linea ADSL (da collegarsi alla presa telefonica preesistente nell’abitazione) è un jack di tipo RJ11, ormai standard. Se la presa a muro è tripolare, occorrerà un apposito adattatore.

Riga 3: - Interfaccia USB connettore tipo Master

Semplicemente, una presa USB a cui si può attaccare una stampante o un disco o una pen-drive. Non è chiaro se la Station sia in grado di condividere stampanti o altre periferiche in rete.

Riga 4: - Interfacce Ethernet, connettore RJ45, compatibile con lo standard IEEE 802.3 10/100 Base-T auto sensing

Le normali prese di rete, a cui collegare il/i PC. Da notare (per rispondere a una domanda specifica ricevuta via email) che sono a 100 Megabit: 10/100 Base-T significa appunto questo. Chi ha la propria scheda di rete a 1 Gbit/s, non riuscirà a dialogare con altri PC connessi alla Vodafone Station a 1 Gbit/s in quanto tutte le schede si “autoadatteranno” alla velocità più bassa.

Riga 5: - Compatibile con Mac

Intuitivo

Riga 6: - Interfaccia Wi-Fi IEEE 802.11b/g

Velocità di trasmissione 11/54 Mbps
Cifratura WPA-PSK con chiave di 24 caratteri ASCII (256 bit)
Cifratura WEP con chiave di 128 bit (13 caratteri ASCII)
Supporto WiSeConf (TM)

Si tratta di una normalissima interfaccia WiFi, di nessuna particolare prestazione extra rispetto agli standard. Dovrebbe consentire senza alcun problema l’interconnessione tra i dispositivi ad essa collegati via Wireless e quelli attaccati alle prese di rete fisiche. Non è detto che consenta l’impiego di cordless VoIP WiFi.

Riga 7: - DHCP server

Vuol dire che la Vodafone Station è in grado di assegnare un indirizzo IP di classe privata ad ogni dispositivo che vi si connette, sia tramite LAN che WiFi, con il meccanismo del DHCP. Qualunque altro dispositivo con la stessa prestazione non deve essere presente tra quelli ad essa collegati, ovvero occorre disabilitarne la funzione DHCP server, diversamente ci saranno conflitti: su un’unica rete può essere presente uno ed un solo server DHCP.

Riga 8: - Funzionalità di routing (NAT, NAPT, …)

Significa che la Vodafone Station assegna all’interno indirizzi IP privati e sfrutta un unico indirizzo IP pubblico all’esterno. Cosa che fanno la quasi totalità dei modem/router ADSL.

Riga 9: – Virtual Server

Dovrebbe essere la conferma che la Vodafone Station può condividere sulla rete interna alcuni apparati, come stampanti e dischi connessi alla porta USB. Va verificato sul manuale (se ne esiste uno).

Riga 10: - Configurazione e gestione locale mediante interfaccia locale web based

Caratteristica, anche questa, comune alla maggior parte dei modem/router ADSL: in pratica, per configurare la Vodafone Station, ci si collega con il browser internet ad uno specifico indirizzo IP privato, a cui essa risponde con un’interfaccia di configurazione.

Riga 11: - Configurazione e gestione remota mediante protocollo CWMP (DSL Forum TR-069)

Il CWMP è un apposito standard che consente la teleprogrammazione. In pratica, la Vodafone Station può essere riconfigurata a distanza da Vodafone in qualsiasi momento.

Riga 12: - Firmware aggiornabile da remoto

Significa che, in qualsiasi momento, Vodafone può procedere ad aggiornare a distanza il “programma interno” che fa funzionare la Station. Potrebbe occorrere per dei bug, per problemi o per limitazioni da imporre. Una funzionalità in genere pericolosa: se va via la tensione di rete mentre è in atto un aggiornamento, l’apparecchio potrebbe diventare inservibile salvo che l’evenienza non sia stata prevista dal costruttore. Diciamo che, in linea generale, è opportuno alimentare la Vodafone Station (ma anche gli HAG di Fastweb o di altri gestori che offrono telefonia via VoIP) con un gruppo di continuità.

Riga 13: - Alimentazione 12 Vdc 2.5 A

Rappresenta semplicemente il valore di tensione e la corrente assorbita, che non è poca: dalla nota formula WATT = VOLT x AMPERE, 12 Volt x 2,5 Ampere = 30 Watt. Un valore che, trasposto come assorbimento sulla rete elettrica, non è basso: significa che l’alimentatore, considerando tolleranze, perdite e riscaldamento, in linea di massima assorbe dalla rete elettrica circa 40 Watt. Un consumo non irrilevante del quale occorre tenere conto, visto che si tratta di un apparecchio destinato a restare acceso 24 ore su 24.

Qualche considerazione

La stessa esistenza della Vodafone Station dimostra che, per un operatore telefonico cellulare, concedere il traffico VoIP attraverso la propria rete cellulare presenta costi prossimi allo zero: diversamente, Vodafone non avrebbe mai concepito un simile strumento che, per alcuni, potrebbe non essere MAI collegato alla rete fissa e impiegare una ADSL. Altrettanto dicasi per il traffico Internet.

Non si speri di raggiungere davvero 7,2 Mbps di velocità con la “Key”: è un valore puramente teorico, una concausa di sanzioni già irrogate all’operatore (benché, guardando i numeri con distacco, spesso l’importo di queste sanzioni rappresenta per gli operatori non più del fastidio di un moscerino). Ci si può considerare fortunati se si raggiungono gli 1,8 Megabit/secondo.

Quanto al servizio telefonico in VoIP – perché tale è il sistema con cui viene fornito – si faccia attenzione: se la Vodafone Station è connessa solo alla rete cellulare (dunque, non è ancora collegata alla rete fissa tramite ADSL) e nella propria zona non si ha ancora una buona copertura 3G, il servizio potrebbe essere fornito mediante la rete GPRS: poiché Vodafone non dispone neanche di connettività EDGE, la qualità sarebbe davvero scadente.

Speriamo con questo di aver chiarito i principali dubbi emersi dalle email qui giunte.


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Commenti (locali)
  1. Marino scrive:

    Io ho incontrato un agente Vodafone furfante, risultato (senza farla lunga) ho accettato: telefono+adsl+telfonino con contratto(mai arrivato), per un totale di 90,00 euro bimestrali. Avevo fatto anche un contratto per l’ufficio per il solo telefonino, a contratto separato da il privato: io pagavo il mio di casa e l’uffico pagava il suo. Risultato: mi è arrivato una prima bolletta di 560,00 euro!!! Pazzesco!!! Questo furfante di agente aveva omesso di dirmi che vi erano 100 euro di cauzione per le sim. La sim personale, una dell’uffico, una della vodafone station e una l’aveva aggiunta lui che neanche sapevo che esistesse! Inutili le mie proteste, ho pagavo o (già) staccavano tutto!!! Mi sono rivolto a un avvocato e mi ha detto che oramai avevo firmato e non si poteva fare niente, mi sono rivolto a un secondo con la stessa musica dicendomi che un procedimento per 500,00 euro era ampiamente sorpassato dalle spese di procedimento giudiziario, quindi conveniva di lasciare perdere!!!! Mi avevano detto anche che avrei pagato la penale del recesso anticipato, mentre ho saputo in questi giorni che ciò è stato abolito dalla Legge Bersani. In Italia non c’e tutela, si arresta un pover’uomo che ha rubato delle mele per sfamarsi e non si arrestano questi e altri figuri. Che vergogna!!!

  2. Lorenzo scrive:

    Vodafone Station un disastro! Assistenza nessuna.Infatti dopo neanche 2 mesi ho chiuso l’abbonamento con loro.

  3. emanuele scrive:

    il manuale si trova , anche perché la Vodafone station é prodotta dalla Huawei , la ditta che produce per il mercato consumer i router 3g x tre,tim,wind,BT , ecc……
    Naturalmente producono anche router hdsl, DSLAM per grandi centrali ecc…
    Funzionamento, poco da pretendere con il voip se la velocità di accesso alla rete é bassa, d’ altra parte la media italiana di velocità é intorno ai 2 mega con banda minime garantite a 20 kbps!

  4. Paky scrive:

    La verità è che tutti i gestori telefonici hanno utenti soddisfatti e non. Se abiti in una zona dove la connessione, i cavi, il doppino telefonico che arriva a casa, l’armadietto delle coppie o la centrale telefonica non sono al meglio, hai voglia di cambiare non migliorerai mai la qualità del servizio. Lo so per esperienza, dopo aver cambiato 4 gestori ho avuto sempre gli stessi problemi di linea e connessione




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