Ubuntu 11.04 “Natty Narwhal”, ecco le novità

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 20/01/2011
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Mancano poco meno di 100 giorni alla prevista uscita di Ubuntu 11.04 e finora si è letto molto sul tema. Ma quali sono le novità più succose? Quadro della situazione e qualche sguardo al futuro

Roma – Ci si avvicina, giorno dopo giorno, alla seconda release dopo l’ultima LTS (Long Term Support) di Ubuntu: la versione 11.04 “Natty Narwhal”, l’ultima della serie, per la quale si prospettano diverse novità.

Da quanto si legge in Rete, la 11.04 è una delle versioni attese con maggior trepidazione: sarà la prima release in cui alcuni cambiamenti radicali, come dicono gli anglosassoni game-changing, inizieranno a prendere posto sul CD di installazione.

La prima cosa da dire è che Wayland, l’amato-temuto sistema grafico pianificato per sostituire X, non sarà pronto per la data di rilascio della Natty. Nonostante ciò, Unity ora sarà l’interfaccia desktop di default e sarà abilitata al 3D.

La prossima alpha della 11.04 dovrebbe essere rilasciata a metà febbraio e la versione finale dovrebbe arrivare a fine aprile. Per quanto concerne le versioni future, ancora non circolano nomi: unica cosa certa è che la successiva – salvo terremoti – sarà, appunto, l’ultima prima della successiva LTS.

Vediamo allora di condensare le notizie circolate da cui si può cominciare a capire cosa si otterrà con la nuova release di Ubuntu, assaggiabile, volendo, con le pre-release (da non usare mai in ambiente “di produzione”, lo ricordiamo).

Unity 2D

Non avendo alcun hardware capace di lavorare in 3D, molti si chiedono se Unity ci funzionerà e la risposta è si, è previsto, naturalmente. “L’obiettivo principale di Unity 2D è di offrire un ambiente Unity su quelle piattaforme hardware che non supportano i requisiti OpenGL di Unity”, ha scritto Bill Filler, engineering manager di Canonical. In questa categoria cadranno molte piattaforme ARM, ha fatto notare, dunque Unity 2D potrà adattarsi a un ampio ventaglio di piattaforme hardware.

Nel post di Filler ci sono diversi screenshot della versione 2D di Unity, che può essere installato anche in Ubuntu 10.10. C’è anche un video e istruzioni per l’installazione.

Compiz, niente Mutter

Fianco a fianco con le novità su Unity si è poi letto che Ubuntu 11.04 impiegherà Compiz come Window Manager per default, piuttosto che Mutter. E sarà presto aggiornato per funzionare più velocemente in modalità 3D, secondo quanto scrive Filler.

Chi dispone di hardware che lo supporta, avrà da Unity 3D molte più funzionalità ed effetti della versione 2D, in primo luogo perché “sfrutta la piena potenza di OpenGL”, fa notare Filler. La sua velocità sarà altresì “molto migliorata all’interno del ciclo di vita di Natty, nel lasciare Mutter per far posto a Compiz”, spiega.

Supporto Cloud

La scorsa settimana si è appreso che Natty supporterà le piattaforme di cloud computing OpenStack ed Eucalyptus. L’impiego del cloud computing è “la risultante del rimodellare il modo in cui le persone ritengono di impiegare GNU/Linux e rendere più facile amplificare gli effetti di una buona preparazione”, ha spiegato Mark Shuttleworth di Canonical in un’intervista.

“Ciò che importa per noi è che la gente possa impiegare OpenStack e guardarvi attraverso lo stesso set di API che trova su un sistema cloud basato su Eucalyptus e le stesse usate da Amazon o RackSpace”, ha aggiunto Shuttlewoth.

Audio e applicazioni per Ufficio

Con Ubuntu 10.10 si è assistito a cambiamenti quali la sostituzione di F-Spot con Shotwell in qualità di gestore di fotografie. Nella 11.04 è stato annunciato che altrettanto destino toccherà a Rhythmbox, che verrà rimpiazzato da Banshee quale player audio predefinito.

Banshee, tra le altre cose, supporta direttamente iPod, apparati Android e i Creative ZEN. Offre altresì l’integrazione con Last.fm e supporta i podcast.

Sotto il profilo delle applicazioni per ufficio, parrebbe che OpenOffice venga sostituito da LibreOffice, una fork di OpenOffice di cui si è parlato a ottobre dello scorso anno.

Applicazioni Qt

Con occhio rivolto anche oltre la stessa Natty Narwhal, Mark Shuttleworth ha annunciato che le versioni future di Ubuntu incorporeranno le librerie Qt e potranno includere applicazioni basate sul framework Qt: una mossa, secondo alcuni, vincente per gli sviluppatori.

“Dovremo rimediare un po’ di spazio sul CD per le librerie Qt e valuteremo alcune applicazioni sviluppate con Qt per inserirle nel CD con l’installazione predefinita di Ubuntu”, ha scritto il dirigente sul suo blog. “Dovremo valutare sulla scorta di come esse rispondono ai requisiti, senza pregiudizi derivati dalle scelte tecniche effettuate dagli sviluppatori”.

Ha anche aggiunto che Canonical sta indirizzando lo sviluppo dei binding di dconf per Qt, in modo tale che “sia possibile scrivere un’applicazione Qt che usi lo stesso framework di impostazioni come qualsiasi altra cosa in Ubuntu”. Ciò dovrebbe tradursi in una maggiore scelta di applicazioni disponibili belle e pronte.

In definitiva, dunque, alcune scelte di Canonical possono anche sembrare azzardate, per alcuni aspetti violente, ma occorre ammettere che Ubuntu ha dato una spinta senza pari all’adozione e all’impiego di Linux, con una forza che nessun’altra distribuzione, finora, è stata capace di imprimere.

Quel che è importante, come ha concluso lo stesso Shuttleworth nell’intervista, “è mostrare al mondo cosa può essere il software libero”.

Marco Valerio Principato

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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