Filodiffusione: lo scenario per far spazio per l’utenza FD

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 01/11/2008
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Rubriche – Incompatibile alla contemporanea presenza di ADSL, la Filodiffusione transita solo su di una linea telefonica Telecom Italia. Alcuni percorsi

Ci si era lasciati la scorsa settimana con il proposito di individuare, in quelle realtà  (di cui molte anche familiari) che ne dispongono, una linea telefonica da dedicare alla ricezione della Filodiffusione, ricordando che essa non può convivere con l’ADSL.

Sfortunatamente, chi dispone di una normale linea telefonica Telecom Italia ed è abbonato ad una qualsiasi ADSL, di qualunque operatore, se non intende “rivedere” la propria configurazione può anche smettere di seguire questa rubrica: non ha alcun modo di procurarsi l’allaccio.

I casi in cui, invece, questo è possibile, sono quelli in cui le linee telefoniche presenti sono almeno due oppure quelli in cui quell’unica linea può cambiare “destinazione d’uso”. In ogni caso, per far entrare in funzione l’utenza FD, la linea deve essere assolutamente libera da ADSL e far capo ad una centrale urbana in cui il servizio FD sia presente.

Se la linea è una sola e non si desidera alcun servizio ADSL – oppure si impiega Internet in modo talmente saltuario da preferire il ricorso ad un normale modem telefonico – il problema non si pone. Se l’ADSL è necessaria e la linea è una, invece, si può risolvere utilizzando un’utenza ADSL in ULL. Questo comporta – è bene precisarlo – una maggiorazione sul costo, in quanto l’utilizzo del doppino necessario a recapitare tale ADSL è comunque a carico del cliente e comporta un ulteriore aggravio, sul costo dell’abbonamento ad Internet, compreso tra i 9 e i 12 euro mensili.

Quelle realtà aziendali o familiari dove le linee siano due o più, spesso sono circostanze in cui ogni linea viene recapitata a coppie, facendo uso di uno o più abbonamenti ISDN. In questo caso occorre chiedere la ritrasformazione della linea da ISDN ad analogico ma, così facendo, si rischia di perdere il numero secondario: se il mantenimento dei numeri è un fatto rilevante, occorre servirsi di alcuni “trucchi” ed essere disposti a investire un po’ di denaro: ogni “passaggio”, purtroppo, costa ma se la passione audiofila è intensa, magari poco per volta e potendo investire qualche risorsa economica, si può riuscire.

Ipotizzando, ad esempio, di disporre di un abbonamento ISDN con un numero primario utilizzato per il servizio “voce” ed un numero aggiuntivo utilizzato per il FAX, occorre “sottrarre” al controllo di Telecom Italia entrambi i numeri e, per farlo, esiste solo una possibilità: farne la portabilità contemporanea su un operatore VoIP. Ad oggi, tra i pochissimi in grado di farlo vi è ad esempio EuteliaVoip: sui dettagli di questo percorso si ritornerà in seguito.

A portabilità eseguita, entrambi i numeri diventeranno a tutti gli effetti numeri VoIP, il contratto con Telecom Italia si interromperà e, temporaneamente, per utilizzare quei numeri occorrerà servirsi di una connessione ADSL servita da un modem/router ADSL con adattatore VoIP integrato o apparecchi e configurazioni simili. Uno dei due numeri, poi (ad esempio quello per il FAX) potrà essere “reintegrato” in Telecom Italia come linea analogica tradizionale e, su quello, si potrà chiedere l’allaccio alla FD. L’altro numero, specie se utilizzato solo per servizio voce, può tranquillamente restare in VoIP.

Va precisato che non è casuale l’aver scelto il numero destinato al FAX per il “rientro” sotto Telecom Italia: non che sia impossibile utilizzare il FAX con un’utenza telefonica VoIP, tutt’altro. Ma, per farlo con affidabilità sufficiente, occorre che il servizio VoIP sia gestito con una serie di “attenzioni” che rendano la relativa utenza immune dalla benché minima esitazione (dovuta ad esempio al traffico dati) o all’impiego di ben precisi standard, pena la totale impossibilità di inviare anche un solo foglio. Tutte circostanze da cui una normale linea telefonica analogica Telecom Italia non è affetta in alcun caso.

Nella prossima puntata, dunque, parleremo più in dettaglio di come salvaguardare numeri telefonici, fare portabilità e riorganizzare le linee lasciando spazio alla Filodiffusione.

Marco Valerio Principato

(Tutte le puntate della rubrica FD-Times sono disponibili a questo indirizzo)

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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