Filodiffusione: recupero numeri telefonici e allaccio alla rete FD
Rubriche – Spostata l’ADSL su una utenza separata in ULL, ora resta da recuperare i numeri telefonici, disdicendo al contempo le altre linee per risparmiare qualche euro
L’attività ferve: finora si è proceduto ai passi necessari per “spostare” l’ADSL da servizio aggiuntivo su una linea tradizionale Telecom Italia a servizio autonomo, recapitato su un doppino dedicato. A questo punto occorre chiedere a Telecom Italia la famosa “liberazione della posizione”, naturalmente per iscritto (mai fidarsi, in queste richieste “particolari”, dei call center).
Dopo qualche settimana (un mese dovrebbe essere sufficiente), sempre per iscritto si potrà chiedere l’allaccio alla rete FD. Qualora venga contestato che “è impossibile perché c’è ADSL”, si potrà obbiettare che di ADSL non deve esservene neanche l’ombra, vista la precedente richiesta di liberazione della posizione.
Ora resta, per economizzare, da recuperare l’altra (o le altre, poco cambia, si tratta solo di disporre, eventualmente, di un modem/router ADSL con più prese telefoniche) linea telefonica che si impiegava per il servizio voce.

Filodiffusore valvolare Biennophone 47HLP
La cosa migliore è avviare una procedura di portabilità in VoIP: questa operazione consente di mantenere il numero e, contemporaneamente, dismette la linea telefonica originaria. Attenzione, però: questo non significa affatto fare sempre questa operazione presso qualsiasi provider che offra servizio combinato. Per combinato si intende che fornisce sia ADSL che telefonia VoIP, come ad esempio Fastweb, Tiscali, Tele2, Wind-Infostrada e simili. Non perché tecnicamente non sia possibile, anzi: a quel punto qualcuno potrebbe concludere che invece di pagare una ADSL in ULL, concedendo la portabilità ad uno di quei gestori si risparmia il canone del doppino. Il problema che ne deriverebbe è un altro: quando uno o più numeri vengono ceduti in portabilità a simili gestori, è difficilissimo rientrarne in possesso qualora si cambi idea, non tanto sul servizio telefonico, quanto sull’ADSL.
Se si scopre, ad esempio, che nella propria zona il gestore prescelto ha una bassa qualità di linea ADSL, cambiare gestore significherebbe una doppia portabilità: sia ADSL che telefonica. E, mentre su quella ADSL oggi comincia ad essere possibile, su quella telefonica non sempre lo è. Dunque, il rischio è di perdere il numero (a meno che non si “ritransiti” per Telecom: in pratica ci si comporta da “pecorelle smarrite” e si rientra in Telecom, pagando una nuova installazione e “pietendo” il mantenimento del numero). Occhio, quindi: per quanto possibile, occorre tenere slegati tra loro provider ADSL e provider VoIP. La circostanza è da evitare anche perché eventuali altri numeri VoIP in proprio possesso, non gestiti direttamente dall’operatore combinato, potrebbe essere impossibile impiegarli. Ciò in quanto il modem/router, solitamente, quei gestori lo forniscono loro, intoccabile, sigillato e sul quale è vietato mettere le mani.
Tornando alla sola portabilità del numero, vi è più di qualche operatore attrezzato per farlo. Su questa pagina, per fare l’esempio, la si può chiedere ad Ehiweb, mentre su questa pagina la si può chiedere ad EuteliaVoip. In entrambi i casi, occorre seguire attentamente le istruzioni sui relativi siti.
Nel caso di EuteliaVoip, si può monitorare giorno per giorno l’andamento della pratica recandosi su questa pagina (solo utenti registrati). Una volta completate tutte le fasi (sono 6 step) si arriverà alla “Attivazione completata” (vedi figura). A quel punto il numero sarà stato trasportato, il contratto Telecom dismesso e i dati di collegamento della linea potranno essere inseriti nel proprio modem/router VoIP, che da quel momento in poi la gestirà esattamente come prima, quando era “diretta”. Si telefona nello stesso modo, con gli stessi apparecchi, ci sono le stesse segnalazioni acustiche di Telecom, tutto uguale; con la differenza che la linea è transitata in VoIP.
Un’importante differenza: EuteliaVoip consente solo un rapporto di tipo “ricaricabile”. Ovvero, si fa traffico e si scarica l’importo caricato che si provvederà poi a ricaricare secondo uno dei metodi previsti dal provider. Nel caso di Ehiweb, invece, è possibile attivare diverse formule contrattuali, tra cui anche una flat (urbane ed interurbane illimitate comprese nel prezzo e cellulari a pagamento), ed è possibile pagare direttamente con addebito su C/C bancario.
Sarà dunque bene, a questo punto, farsi aiutare da un esperto per programmare il proprio modem/router VoIP nel modo più pratico e conveniente possibile dal punto di vista tariffario: ad esempio, se la linea ADSL è di buona qualità, sarà possibile istruire il modem a inviare verso il fax le chiamate in arrivo provenienti dalla linea fisica Telecom ma, all’atto di dover inviare un fax, predisporlo invece per sfruttare automaticamente quella VoIP in uscita (tramite un codice numerico è sempre possibile forzarlo ad usare quella Telecom).
Ci siamo. Il numero o i numeri ora sono tutti in VoIP – tranne quello fax – e la linea fax è dotata di allaccio alla rete FD. Nella prossima puntata parleremo dell’allaccio del filodiffusore e del montaggio del filtro FD, strumento indispensabile – in modo molto simile al filtro ADSL – per instradare ogni servizio all’apparecchio giusto.
Marco Valerio Principato
(Tutte le puntate della rubrica FD-Times sono disponibili a questo indirizzo)





































