Www.direttanews24.com: vivere a sbafo

www.direttanews24.com: vuole fare l'onesto, poi si nasconde dietro gli oscuramenti sui propri dati.
www.direttanews24.com: vuole fare l'onesto, poi si nasconde dietro gli oscuramenti sui propri dati.
La Redazione
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Pubblicato il: 13/11/2016
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BOCCIATO – «Vivere» in rete copiando integralmente articoli di altri e modificando spesso i soli titoli e occhielli, con frasi a effetto. Vi pare onesto? A noi no.

Roma – «Gli ignoranti non devono votare: la frase choc di Napolitano». Questo uno dei titoli di www.direttanews24.it, ennesimo sito con “le notizie del giorno” che acchiappa migliaia di visite vivendo, per sua stessa ammissione, sulle spalle di altri (qui c’è la copia dell’articolo).

Perché bocciato? Molto semplice. Innanzi tutto perché, come sempre, non c’è l’ombra di un responsabile e, come la maggior parte di quelli che abbiamo analizzato finora, guarda caso il suo nome di dominio risulta essere oscurato tramite PrivacyProtect. Chi ci mette la faccia non ha motivo di farlo.

In secondo luogo perché forse, da grande voleva fare l’aggregatore, ma in realtà non sembra far altro che prendere le notizie – intere, nota bene – da altri siti e riproporle. Con un ben preciso progetto: «non scegliamo completamente le notizie da pubblicare, ma mediante software reperiamo notizie in rete, secondo un algoritmo specifico», spiegano sull’unica pagina di “riferimenti”, che espone anche l’indirizzo email direttanews24@libero.it.

In più, dicono sulla pagina, «nostri sono, dove modificati, i titoli e l’eventuale commento nel sottotitolo, per altro non sempre presente». Già, perché modificando i titoli – come quello di cui in apertura – con locuzioni idonee a catturare l’attenzione, come ad esempio frasi populiste, ci si guadagna non solo molte visite ma anche molti click e, presumibilmente, presto o tardi anche una certa attenzione da parte dei motori di ricerca, il tutto a favore dell’esposizione dell’immancabile pubblicità.

Nello specifico, l’articolo di cui in apertura sarebbe stato preso dal sito di Libero, ma manca il link, dunque è possibile dubitare che sia vero. Quell’articolo, infatti, sembra essere solo un semplice metodo per fare da cassa di risonanza a diversi articoli circolati sui media (come Il Giornale, Blasting News e diversi altri, quasi tutti “rilanciati” da Libero Gossip 1) in nessuno dei quali, però, il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha mai proferito simili frasi.

Fa sorridere, dunque, un “disclaimer” come quello della pagina su cui vi è persino una minaccia di ricorso alla segnalazione alla Polizia Postale: se mai, ad essere querelato potrebbe essere proprio quel sito, visto che non pubblica alcun contenuto proprio bensì riproduce – variando o meno titoli e introduzioni poco importa – e spesso integralmente, articoli frutto del lavoro di altri.

In altre parole, oltre a sembrare ben poco affidabile per le suesposte ragioni, risulterebbe perfettamente inutile: le medesime informazioni sono reperibili sulle fonti originali e, in linea di massima, senza alterazioni quali certi titoli fuorvianti e menzogneri che, senz’altro, catturano traffico ma, in qualche caso, sono al limite della diffamazione.

Altrimenti – lo ripetiamo – perché nascondersi, sia sulla registrazione del nome di dominio che sul sito stesso, non fornendo alcuna generalità di riferimento? Segnare, dunque, sul libro nero e, se per caso aveste apposto il vostro “mi piace” sulla relativa pagina Facebook (anch’essa priva della benché minima indicazione sugli estensori, ovvio), toglietelo: non sembrerebbe proprio meritarselo.

(Articolo in formato PDF)


1 Altra fonte costruita apposta per fare colpo sulle persone di scarsa levatura culturale, con argomenti di facile presa e con il solo scopo di produrre gran traffico ma nessuna occasione di crescita culturale.


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Nucleo redazionale del sito dove, sotto la direzione di uno o entrambi i responsabili (Marco Valerio Principato e Dario Bonacina), vengono lavorati articoli scritti da altri collaboratori o da loro stessi.


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