Oops, dimenticavo/ 26 ottobre 2009
Rubriche – Da prendere nota: si rubano le chiavi di cifratura misurando l’assorbimento? Forse, ma non è sicuro, Apple avrebbe violato i diritti di Nokia nel fare l’iPhone, Amazon pubblicherà Kindle for PC, Verizon sbatte la porta alla Net Neutrality, YouTube prova la ricerca sui commenti ai video, Apple “rivernicia” un pò di prodotti, Flickr implementa il tagging delle foto, il BlackBerry è cifrato e quindi lo usano anche i criminali, EMO Labs che fa altoparlanti invisibili, TV 3D senza occhialini da Hitachi
Roma – Ecco qui di seguito alcune delle cosine sulle quali si sarebbe voluto maggiormente approfondire e al cui proposito, non potendo far altro, diamo cenno.
Oops 1 – Sembrerebbe – ma si tratta di ipotesi, anche se a leggere le cronache si vorrebbe dare più certezza – che grazie alla scoperta di un metodo chiamato Differential Power Analysis (DPA) si possa risalire, o almeno ci si sia vicini, alle chiavi crittografiche impiegate dai cellulari, a causa della differenza nell’assorbimento da parte delle CPU. L’idea potrebbe anche esser buona, ma forse è meglio attendere di vedere davvero una chiave crittografica rubata con questo metodo. Tra l’altro, pare difficile poter misurare l’assorbimento di corrente di uno smartphone posto… in mano altrui.
Oops 2 – “Apple, come osi? C’ero prima io!”, ha detto Nokia ai ragazzi di Cupertino. E ora vuole 12 dollari per ogni iPhone venduto, che a quanto sostiene Nokia contiene ben dieci tecnologie su cui l’azienda di Steve Jobs avrebbe violato i diritti. Inevitabile un certo tremolìo di azioni, che di certo non è passato inosservato, né come effetto in sé, né come… obbiettivo? Possibilissimo.
Oops 3 – Dopo l’annuncio del nook di Barnes&Noble, Amazon (l’azienda dietro al Kindle, ndR) non poteva stare a guardare con il naso in aria. Perciò, da novembre 2009 arriverà Kindle for PC, un’applicazione che dovrebbe far sentire “a casa” anche chi al momento non ha il Kindle sottomano.
Oops 4 – In occasione della conferenza Supercomm 2009 tenutasi negli States, un urlo di dolore per i propositi di FCC si è levato dal presidente di Verizon, Ivan Seidenberg: “coloro che propongono i criteri di Net Neutrality hanno una visione del mondo secondo cui i fornitori di connettività e quelli di applicazioni, come Google, occupano parti diverse della Rete: semplici tubi portadati contro applicazioni smart“, ha detto. “Questo è un errore, puro e semplice. Un’idea analogica per un mondo digitale. Sottostima completamente il bisogno di percorsi praticabili e ignora i benefici di una rete smart“. Parole che sottintendono, dunque, una posizione agli antipodi, che rifiuta seccamente i criteri sostenuti da FCC e non solo. Va detto che Seidenberg non è il solo a pensarla così.
Oops 5 – Dalle parti di YouTube è in prova la ricerca in tempo reale sui commenti che gli utenti lasciano sui video. Con tanto di trends e di balloon tips, per la gioia di chi vuol sapere ogni secondo cosa “si pensa” di un video. Non è ancora nota la data di passaggio in produzione.
Oops 6 – Alla Apple hanno passato un pò di vernice fresca ad alcuni prodotti già in catalogo: l’iMac è stato riprogettato, è spuntato il nuovo MacBook, i Mac Mini hanno abbassato la testata, il nuovo mouse introduce un pò di multitouch e il Time Capsule e l’Airport Extreme sono oggetto di possenti aggiornamenti. È tutto visibile anche nel catalogo Apple Italia.
Oops 7 – Ventata duepuntozero su Flickr: “tizio è stato taggato in una foto” non sarà più prerogativa esclusiva di Facebook. Da ora, il tagging nelle immagini sarà consentito anche sulla celebre vetrina di foto.
Oops 8 – Brutta fama, quella che Zdnet ha rilevato da un’intervista condotta dal quotidiano Vancouver Sun alla Polizia canadese: a quanto si legge, i BlackBerry sono serbatoi affidabilissimi, la loro cifratura rende impossibile per le Forze dell’Ordine monitorarne il traffico dati e a quanto pare la criminalità organizzata lo sa benissimo, tant’è che li sceglie come ausili per le proprie “imprese”.
Oops 9 – Maggiorando il prezzo di circa 30-40 dollari, grazie ad EMO Labs potranno comparire sul mercato TV e monitor dotati di altoparlanti del tutto invisibili: saranno costituiti da un particolare strato applicato direttamente sulla superficie del display.
Oops 10 – Pare che Hitachi stia riuscendo a tirar fuori dai display la visione tridimensionale, e fin qui nulla di nuovo. Il bello è che con il suo metodo pare che non servano gli occhialini, una cosina della quale s’è parlato poco in Rete e che, se funziona, potrebbe spopolare.
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