Oops, dimenticavo/ 9 novembre 2009
Roma – Tra le cosine circolate in Rete la scorsa settimana, forse vale la pena di prendere nota di quelle che, molto velocemente, vi riassumiamo qui di seguito.
Oops 1 – Napster “risorge”: con un lungo e articolato pezzo, ne parla Wired. Il nuovo sistema, basato su OpenNap, terrà conto dei file coperti da copyright e li ignorerà. La stessa cosa farà nel dialogare con BitTorrent.
Oops 2 – Come anticipato quando si è parlato della versione desktop, è arrivato Opera 10 anche sugli smartphone. Ne parla entusiasticamente Alessandro Del Rosso su Punto Informatico.
Oops 3 – La battaglia eterna: Demos commissiona uno studio da cui risulta che chi usa il P2P è persona che spende in musica più degli altri, dunque non sarebbe questo nemico temibile. Ma IFPI non la manda giù e cita uno studio di IPSOS, secondo cui il piratone non compra affatto più musica di chi non lo è. In definitiva, bocce ferme e secondo IFPI il P2P è solo nocivo. Come al solito, nessuno parla di come fare in modo che sia superfluo l’atto stesso del pirateggiare.
Oops 4 – C’è stato qualche problemino all’acceleratore di Ginevra, LHC: pare che una maledettissima mollichina di pane stesse per combinare un grosso guaio. Hanno fermato tutto ma poi hanno riacceso: ora bisogna riscendere con la temperatura, salita a -266 gradi a causa dell’imprevisto. Come c’è finita la mollichina? Bazzecole, per ora non si sa, poi si vedrà.
Oops 5 – C’è chi sconsiglia vivamente di aggiornare il proprio Ubuntu da 9.04 a 9.10: pare succedano cose davvero strane, almeno in alcuni casi. A qualcuno è andata bene, a noi di NBT, ad esempio, no: abbiamo voluto provarci, ma per fortuna avevamo un’immagine della 9.04, che è di nuovo in servizio. Morale: attendere un pò, è presto. Oppure, se proprio si vuole, meglio un fresh install che un upgrade.
Oops 6 – La scorsa settimana SlashDot ha messo in evidenza un post dello scorso ottobre, sfuggito a molti, nel quale LWN.net racconta come il gigante di Mountain View utilizza Linux. Vi si apprenderanno diverse cosine interessanti, di cui alcune molto tecniche e, per alcuni, senz’altro insospettabili.
Oops 7 – Philips ha lanciato una nuova linea di apparecchiature multimediali perfettamente integrate nel mondo della Rete, dello streaming e del WiFi: consentono di fare davvero di tutto. E stando alle considerazioni di alcuni osservatori, sarebbero soluzioni cost-effective, semplici e capaci di servire più ambienti a prezzi ben inferiori di altre analoghe, ma hi-tek.
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