Oops, dimenticavo/ 7 dicembre 2009
Roma – In realtà non si era dimenticato nulla ma, come sempre, il tempo è avaro e si concede molto poco. Vale comunque la pena di prendere nota di alcune cosine:
Oops 1 – Electronic Frontier Foundation (EFF) ce l’ha con la CIA (sì, proprio quella), con il Dipartimento della Difesa e quello di Giustizia. Secondo la Foundation non dicono che uso fanno dei social network e dei loro contenuti per i propri propositi spionistici (altro che surveillance e investigations). Qui la loro denuncia (formato PDF), qui un loro pezzo che spiega lo scenario.
Oops 2 – Comcast, il celebre provider a stelle e strisce spesso citato nelle cronache per i suoi filtraggi al traffico Internet, ha acquisito una quota di NBC Universal sufficiente ad averne il controllo. Ne parla diffusamente The Huffington Post e ne ha parlato, sabato scorso, anche la RAI.
Oops 3 – Anti Digital Divide preme per il riconoscimento della banda larga come diritto fondamentale con la sua introduzione come Servizio Universale. L’associazione si pone diverse domande alle quali non c’è ancora risposta e infila il dito in diverse piaghe.
Oops 4 – La questione del BSOD su Microsoft, lamentata da Prevx e subito indagata, si è risolta chiudendosi in un nulla di fatto: Microsoft ha negato ogni correlazione tra gli aggiornamenti e i problemi lamentati. Prevx ha ritrattato tutto e, di certo, non ci ha fatto una bella figura. Ed Bott, su ZDnet, gliene dice di tutti i colori e sottolinea, in buona sostanza, come spesso le notizie tecniche vengano date per certe troppo presto e senza l’uso del condizionale, mentre sarebbe bene limitarsi a riferire invitando alla prudenza.
Oops 5 – Intel ha pompato 48 core in un “single chip cloud computer”. Una dimostrazione di virtuosismo costruttivo che che ha sbalordito tutti per le prospettive che apre su vari fronti del calcolo automatico.
Oops 6 – Bing, dopo il tonfo di giovedì scorso, sta pensando a un’applicazione specifica per farsi spazio su iPhone.
Oops 7 – Il social network Friendster ha rinnovato il proprio look e sta pensando a vendersi. Potrebbe comprarlo un acquirente asiatico, per 100 milioni di dollari.
Oops 8 – Acer vuol essere la prima a tirar fuori dal cilindro da prestigiatore un netbook dotato di Google Chrome OS. Chissà se sarà davvero competitivo?
Oops 9 – USA, basta con il Windows Family Pack a 150 dollari, l’offerta è terminata. Secondo alcuni è stata una decisione prematura, ma altri malignano che la decisione è stata presa per massimizzare i profitti natalizi.
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