Oops, dimenticavo/ 21 dicembre 2009
Roma – Non ci siamo affatto dimenticati di queste cosine, delle quali si può prendere nota qualora si voglia approfondire. Eccone un sommario:
Oops 1 – La Befana di mamma Intel porterà alcuni nuovi microprocessori: si tratta di Core I3, Core I5 e Core I7, preannunciati a fine ottobre, che superando le prestazioni dei Core 2 Duo regaleranno ai notebook una nuova ventata di potenza. Intel lo spiega anche in alcuni video.
Oops 2 – BlackBerry Bold 9700, dopo 3 Italia arriverà anche tramite TIM e Wind. I dettagli su prezzi e disponibilità su Telefonino.net.
Oops 3 – Intel si è presa una bella denuncia dalla Federal Trade Commission: la casa, racconta il New York Times, “ha fatto prevalere il potere commerciale alle comuni regole del fair play”, impedendo di fatto ai consumatori una scelta libera. C’è chi dice sia una “prova” di esercizio del potere.
Oops 4 – Ancora senza soluzioni certe la falla individuata la scorsa settimana da Adobe sui file PDF: al momento, la casa suggerisce di disabilitare Javascript.
Oops 5 – Secondo ComputerWorld, che riferisce di uno studio di Net Applications, Chrome ha spodestato Safari dalla terza posizione in classifica, grazie all’intensa circolazione di Beta per Linux e Mac. Il che dimostra che Linux, come già detto su queste pagine, continua inesorabile la propria avanzata.
Oops 6 – Google ha introdotto nei contatti, presenti in Gmail, un’opzione per analizzare la rubrica e individuare duplicati. I contatti ritenuti duplicati vengono proposti in un elenco, sul quale si può vedere un’anticipazione e decidere, contatto per contatto, cosa unire e cosa lasciare com’è. Vedi figura 1, il pulsante compare a destra subito dopo aver scelto “Contatti” dal menù.
Oops 7 – Inserito in soli 110 cm cubi, la francese Lacie ha presentato Rikki, il più piccolo e capace hard disk portatile USB 2.0 da 2 pollici e mezzo (Figura 2): fino a 640 GB, ottimizzato per Windows, funziona anche sugli altri sistemi operativi. Costa tra 75 e 150 dollari, secondo capacità.
Oops 8 – Stati Uniti, il Vice Presidente Joe Biden ha intenzione di scucire 2 miliardi di dollari per la banda larga.
Oops 9 – Digital Sky Tecnology insiste: dopo la prima e la seconda abbordata, ancora altri rubli vengono diretti verso Facebook, portando la quota oltre il 5 per cento.
Oops 10 – Nuova stretta di freni in Cina su Internet: anche per farsi il proprio sito personale ci saranno nuovi ostacoli. Speriamo non legga nessuno questa notizia nei palazzi del Governo Italiano.
Oops 11 – SES ASTRA, una società di SES (Euronext di Parigi e Luxembourg Stock Exchange: SESG), annuncia il lancio del sito web dedicato agli utenti finali: www.onastra.it. Tutti gli appassionati della TV satellitare e dell’Alta Definizione potranno accedere facilmente a contenuti interessanti e utili, in lingua italiana.
Oops 12 – Bluetooth passa alla versione 4.0: l’obbiettivo stavolta non è la velocità quanto la riduzione estrema dei consumi energetici. I target sono infatti quello medico, quello salutistico e quello della sicurezza.
Oops 13 – QNap Technologies ha integrato la Time Machine di Apple nei propri NAS e spiega su questa pagina come attivare e usare la funzione.
Oops 14 – La Francia ha inflitto a Google 300mila euro di multa per aver scandito in Google Book Search libri la cui proprietà intellettuale è dell’editore francese La Martiniere.
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