Oops, dimenticavo/ 6 settembre 2010 (Speciale)

La Redazione
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Pubblicato il: 06/09/2010
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Rubriche – In questo numero speciale di dopo le ferie, moltissime annotazioni hanno trovato spazio. La struttura è divisa per settimane, così da offrire anche un riferimento temporale: era impossibile sintetizzare tutto nell’introduzione

Roma – Questo numero della rubrica «Oops, dimenticavo» è un numero speciale: durante il mese di agosto sono successe troppe cose per classificarlo come gli altri.

A differenza del solito, è suddiviso per settimane: è vero che ci si riposa, ma poi, se non si prende nota di ciò che accade anche sotto l’ombrellone, si rischia di risultare… disinformati. Ogni “oops”, stavolta, parte in un determinato momento e poi, all’arrivo di aggiornamenti, viene anch’esso aggiornato.

Come sempre, se c’è qualcuno disposto a darci una mano, ben venga: basta scrivere alla Redazione. Potete farlo anche semplicemente per segnalare notizie che ritenete importanti.

Agosto, prima settimana


Oops 1 – Nuovo salto in alto del Pinguino: rilasciato il Kernel 2.6.35, con particolari riguardi a virtualizzazione, sfruttamento core, migliorie al networking (in particolare quelle proposte da Google) e varie altre novità.

Oops 2 – FBI a Wikipedia: “Togliete il nostro distintivo dal sito. Può aiutare a falsificare documenti”. Tutto il mondo sta ancora ridendo per la richiesta (con minaccia di causa), visto che altrettanto dovrebbero fare alcune note enciclopedie.

Oops 3 – AGCOM pone il veto ai costi astronomici in roaming cellulare: da gennaio 2011, avvisi continui per essere sempre informati su quanto si spende, specie navigando con le chiavette.

Oops 4 – Molta notorietà, molta esposizione: questo il prezzo pagato da Android, che vede arrivare un invasivo rootkit capace di sficcanasare a fondo nei dati delle sue vittime.

Oops 5 – La vicenda del BlackBerry in UAE è infiammata: la verità è che il BB cifra (e bene) i propri dialoghi con i server di RIM, e questo ai governi poco democratici non piace affatto. L’India, almeno, lo ha detto chiaramente: lo tiene a debita distanza perché non intercettabile. Nel frattempo, il Torch 9800 di RIM si affaccia sulla scena, con BlackBerry OS 6.

Oops 6 – Com’era prevedibile, chi se la sente di operare un jailbreak sul proprio iPhone avrà la possibilità di utilizzare FaceTime (la videochiamata Apple) anche con connettività 3G.

Oops 7 – Certa è una cosa: se passa l’accordo tra Google e Verizon sulla prioritizzazione di alcuni contenuti su alcune reti, che sembra in stato avanzato, la neutralità della Rete nel mondo intero è in serio pericolo. Tuttavia parrebbe che sia Google, sia Verizon abbiano smentito quanto affermato dal NYTimes. Il dubbio, naturalmente, resta e, nel frattempo, Facebook dissente. Mentre la sua schermata di login precipita in mezzo ad alcune critiche.

Oops 8 – Anche il Libano esprime perplessità sul BlackBerry, assieme a India, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Potrebbe essere un nuovo metro di misura dell’effettiva democrazia di un paese. Nel frattempo anche l’India si irrigidisce: entro fine agosto vuole poter monitorare, altrimenti bloccherà tutto.

Oops 9 – Google Wave, addio: un bel progetto, un’idea interessante, ma da Mountain View hanno preferito tenersi pronti ad abbassare la serranda. Le sue tecnologie non andranno perse e neanche i dati, ma non è piaciuto al pubblico come speravano. Perciò …

Oops 10 – Hewlett Packard ha perso il suo presidente, Mark V. Hurd: l’aver intrattenuto relazioni con un contractor di sesso femminile non ha rivelato alcun comportamento anomalo sotto il profilo delle molestie, ma è risultato contrario al codice di condotta business della casa. Dunque, ad interim lo sostituisce Cathie Lesjak, Chief Financial Officer.

Agosto, seconda settimana


Oops 11 – Microsoft ha in serbo una carriolata di aggiornamenti: Patch Tuesday 10 agosto, dunque, lasciar defluire Microsoft Update. E chi avesse lasciato il PC spento durante le vacanze, non si allarmi ma aggiorni subito: gli aggiornamenti sono tantissimi, correggono bug pericolosissimi e vanno assolutamente applicati. Occhio: chi ha Windows XP SP2 resta a bocca asciutta, dunque non ritardare l’aggiornamento a SP3.

Oops 12 – La questione c.d. antennagate di iPhone 4, su cui si è ampiamente discusso su queste pagine, miete la sua prima “vittima”: è Mark Papermaster, alto dirigente di Apple ed ex-IBM, che lascia l’azienda, parrebbe a seguito della vicenda della problematica antenna. Lo rimpiazza Bob Manfield.

Oops 13 – La questione Network Neutrality è caldissima e, dopo le prime reazioni a catena sulle intenzioni di Google e Verizon, giungono nuovi segnali: “ma è solo una proposta”, scrivono i due big in un editoriale sul Washington Post, facendo sembrare più che altro di voler volare basso.

Oops 14 – Skype si presenta al pubblico acquisto: una OPA è pronta, a comprare sono in lizza Goldman SachsJPMorgan ChaseMorgan Stanley.

Oops 15 – Altri guai per il BlackBerry: la vicinissima Germania li caccia via, suggerendo l’adozione di smartphone “dedicati” e omologati dalla BSI per trattare documenti classificati.

Oops 16 – Motorola ha pompato fuori il Droid 2, una versione dopata del Droid, che sembrerebbe avere tutte le carte in regola per spopolare.

Oops 17 – Google insiste nell’area giochi: al momento non ci sono ancora conferme, ma pare proprio che BigG abbia aperto il borsellino per comprarsi Jambool / Social Gold.

Oops 18 – È uscito KDE 4.5 per Linux: contiene 1723 nuove caratteristiche e ha avuto risolti oltre 16mila bug. Inoltre, ATTO Technology s’è inventata CacheAssure, una cache (anche) in tecnologia flash per dischi in RAID, progettata per salvare l’utente dal “se qualcosa può andar male lo farà, e nel peggior momento possibile”.

Oops 19 – Facebook sta iniziando ad avere paura di FourSquare. Per questo, sembra proprio che stia per partire una funzione analoga all’interno della F bianca e blu: un check-in basato sulla geolocation.

Oops 20 – Samsung e Seagate hanno siglato un accordo per la produzione di hard disk SSD di classe enterprise. La prima fornirà la tecnologia flash, la seconda le proprietà intellettuali.

Oops 21 – A Torino è partita la sperimentazione di LTE da parte di Telecom Italia: fino a 140 Mbps per cella, da 2.5 a 2.650 GHz. In prova terminali e chiavette di Alcatel-Lucent, Ericsson, Huawei e Nokia-Siemens. 17 antenne, fine sperimentazione a metà 2011, mercato pronto a metà 2012.

Agosto, terza settimana


Oops 22 – Murdoch vuol lanciare un nuovo quotidiano, solo per iPad e simili, naturalmente a pagamento. Secondo noti osservatori, il “botto” è praticamente garantito: non andrà lontano.

Oops 23 – Dell si sta comprando 3Par, azienda dedita alla fornitura di cloud storage. Pensa così di ridurre i costi per i propri clienti di circa il 50 per cento.

Oops 24 – Il BlackBerry Torch è uscito da poco, eppure si trova già con sconti da “saldi”. L’evenienza lo rende più appetibile, d’accordo, ma gli osservatori sono perplessi, benché le prove di alcuni descrivano più pregi che difetti (comunque presenti).

Oops 25 – Potrebbe interessare avere un “iNook”, oppure un “iPhoNook” oppure un “Nookomputer”? Secondo Barnes & Noble si, infatti ha rilasciato i programmi per emulare il Nook per tutte e tre le piattaforme.

Oops 26 – Google s’è inventata una piattaforma di intelligenza artificiale basata sul cloud computing. Un piatto goloso per tutti: per Google (che ricava altri dati), per un filtro antispam, che impara facilmente, oppure per le banche, che perderebbero il bisogno di impiegati dotati di “memoria storica”. Solo la fantasia è un limite.

Oops 27 – Intel è uscita a fare la spesa e, per 7.68 miliardi di dollari, ha messo nel carrello McAfee, il noto produttore di antivirus. Dice che la sinergia sarà elevatissima pur essendo gli analisti un po’ perplessi, anche in virtù dell’importo non certo ridotto.

Oops 28 – S’era accennato poco più su, e sembra che la cosa si sia concretizzata: anche su Facebook si può sapere dove stanno gli amici. Geograficamente, s’intende, preoccupazioni per la privacy comprese nel prezzo.

Oops 29 – Google ha messo a disposizione di tutti (Linux, Mac e Windows) un software per svolgere Chat vocale e video in Gmail.

Oops 30 – Facebook ha intenzioni serie sul discorso location accennato qualche oops sopra: lo dimostra l’acquisizione di Hot Potato, annunciata dall’azienda stessa.

Oops 31 – In occasione del Flash Memory Summit 2010 è uscita una cosina davvero caruccia: le memorie NVDIMM, cioè memorie capaci di “non dimenticare” anche in caso di mancanza di alimentazione. Degli scenari ne parla Robin Harris su Storage Bits.

Agosto, quarta settimana


Oops 32 – Microsoft ha pensato a un System-On-Chip (SoC) tutto integrato per la nuova Xbox 360 da 250 GB. Lo fa IBM in tecnologia 45 nm. e ci infila dentro 372 milioni di transistor, tutto sommato neanche tanti. Permetterà tra l’altro di ridurre costi e dimensioni.

Oops 33 – La RIAA statunitense sembrerebbe perplessa sull’efficacia delle normative USA a difesa del copyright: dice che “non funzionano”, a meno che i provider non collaborino. Stranamente, ricorda molto quanto accade anche da queste parti. Capire perché accade, però, no, eh…

Oops 34 – Avete un iPhone, usate le applicazioni Google e siete «invidiosi» della modalità push del BlackBerry? Non è proprio la stessa cosa, comunque Google Apps for iPhone ha iniziato a implementarlo.

Oops 35 – Sta arrivando l’epoca dei dual-core anche per i Netbook: ci sta pensando Intel. E chi altri avrebbe potuto?

Oops 36 – Chi ha un BlackBerry desidera da tempo, anzi, da sempre un client VoIP da usare con il proprio provider telefonico preferito. Finora non s’è mai visto nulla, ma adesso sta arrivando, stavolta sul serio.

Oops 37 – Google Voice continua a migliorarsi e migliorare il proprio servizio: adesso è possibile interfacciarlo direttamente dal box chat di Google Mail. In molti casi anche per l’Italia: per il momento qui i monopolisti… non lo vorrebbero far passare, ma… non sembra riescano a fermarlo.

Oops 38 – È tempo di USB 3.0: i prezzi stanno scendendo (esempio) e ora Iomega sfodera una linea di Hard Disk USB 3.0 a prezzi 2.0, dunque è il caso di iniziare a pensarci.

Oops 39 – Chromium, il «laboratorio di sviluppo» di Google Chrome, ha iniziato a distribuire i preannunciati eseguibili con la versione 7: la novità più evidente è l’introduzione delle Apps di cui la prima è il Chrome Web Store. Inoltre, per chi non lo ricorda, accedendo con Chrome o Chromium alla pagina del plugin MoonLight 3 Beta si può scaricare l’omonimo plugin, che fa “funzionare” Moonlight (la versione Open Source di SilverLight) anche nel celebre browser di BigG.

Oops 40 – Sulle versioni server di Mac OS X è stato eliminato BootCamp, rendendo così impossibile – o quasi – installare altri sistemi. Giustamente i più attenti osservano come ciò possa essere irrilevante per chi usa server “grandi”, ma molto invalidante per chi, magari, adotta Mac OS X Server su computer meno high-grade: Mac OS X Server infatti lo si può avere anche su un Mac Mini.

Oops 41 – Il 25 agosto è iniziata la distribuzione del Service Pack 1 (SP1) di Microsoft Exchange 2010: chi non l’avesse ancora fatto è invitato a procedere.

Agosto-settembre, prima settimana


Oops 42 – Intel di nuovo al supermercato: dopo aver acquistato McAfee, è la volta di Infineon, il chipmaker di cui si serve anche Apple. Infineon vuole rastrellare 1.5 milioni di euro di finanziamenti per il proprio settore wireless e pare che Intel sia pronta alla transazione di acquisto. Ovvero, “Intel Inside” anche negli iPhone e iPad? Parrebbe.

Oops 43 – Google accelera ancora: la ricerca in tempo reale è quasi pronta, la si può sperimentare collegandosi con l’apposita pagina.

Oops 44 – Quando condividere (foto, filmati, musica) diventa un groviglio di standard e di piattaforme (DLNA, UPnP, streaming, ecc.), ci vorrebbe una lingua franca uguale per tutti. Parrebbe che Broadcom stia accarezzando proprio quest’idea.

Oops 45 – Alla NASA, pur nella prospettiva di un futuro piuttosto incerto, si sta lavorando a nuovi motori di razzi.

Oops 46 – L’India dice di star valutando una proposta di Research In Motion, costruttrice del BlackBerry, grazie alla quale le “agenzie governative” (leggasi servizi segreti) possano accedere legittimamente al traffico svolto nel paese dai celebri smartphone.

Oops 47 – Fastweb ha acceso alcune zone a 100 Mbps: l’upload è a 10 Mbps e ci vogliono 15 euro al mese in più (10 per sempre per i nuovi abbonati). Ci si deve trovare a Roma, Milano, Napoli, Bari, Genova, Bologna, Torino, in zone dove ci sia la fibra diretta. A Milano la maggior parte dei clienti. Indigna che la «stampa» titoli sul tema con un sottile invito alla pirateria.

Oops 48Pronta e utilizzabile ovunque, anche in Italia isole comprese, la Beta della “Posta Prioritaria” di Gmail: con criteri squisitamente basati sull’autoapprendimento e sull’addestramento impartito dall’utente, la casella di posta in arrivo si scinde in “Importanti e da leggere”, “Speciali” e “Tutto il resto”. Molto comodo.

Per le altre notizie, come sempre, vi rimandiamo alla Home Page ricordando che, oltre a tener d’occhio gli eventuali altri articoli pubblicati in giornata, chi desidera può seguire l’invio degli ultimi post in tempo reale, utilizzando i flussi RSS per HomeCommentiUltimissime Flash.


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