Oops, dimenticavo/ 2 novembre 2010
Roma – Trascorso bene il lungo weekend di inizio novembre? Sì? Benissimo. Anche a noi ha regalato un giorno di “stacco” in più (infatti questo numero della rubrica esce di martedì, contrariamente al solito), ma non per questo il taccuino è andato in ferie… era sempre là, pronto a prendere appunti.
Appunti che regolarmente trascriviamo qui di seguito: un domani, cercando, magari può fare da bookmark commentato, molto più utile di un semplice segnalibro messo là così, che dopo qualche tempo perde di significato.
Come sempre, se c’è qualcuno disposto a darci una mano, ben venga: basta scrivere alla Redazione. Potete farlo anche semplicemente per segnalare notizie che voi ritenete importanti.
Oops 1 – Ricordate Navx, quell’azienda che vende “servizi per navigatori satellitari” (= punti di presenza Autovelox e prezzi carburante)? Voleva far pubblicità tramite AdWords, Google gliela ha negata, hanno fatto ricorso all’Antitrust che ha dato ragione all’azienda e ora, come risultato, AdWords avvisa prima quando intende negare il servizio.
Oops 2 – I beati tempi di Geocities, tra i primi free hoster della storia della Rete, saranno condensati in un archivio da 900 Gigabyte e diffusi via BitTorrent. Chi aveva un primo sitarello lì sopra lo ritroverà.
Oops 3 – Microsoft ha dato una nuova lustrata ad Internet Explorer 9, con tanto di Platform Preview Demo. Ce la farà per Natale?
Oops 4 – Mozilla ritarda il lancio della versione 4 di Firefox: ha avuto da fare a mettere su patch per qualche guaio in cui è incorso il browser.
Oops 5 – PayPal apre ai micropagamenti: un settore in pieno sviluppo a cui potranno rivolgersi sviluppatori ma anche i giochi a sfondo social.
Oops 6 – Parrebbe che in Danimarca vogliano imitare la Francia con i tre schiaffi: poveri internauti danesi, speriamo ci ripensino altrimenti anche loro saranno in regresso.
Oops 7 – Va bene che MySpace ha cambiato settore, ma la malattia della spia sembra interessi anche loro: qualche dato personale di troppo avrebbe lasciato i suoi server, in direzione degli inserzionisti.
Oops 8 – Twitter non è rimasto fuori di Windows Phone 7, no: hanno pensato anche a lui, stando all’annuncio l’applicazione è già disponibile.
Oops 9 – Il colmo americano: tutti vogliono la Internet TV, ma non possono liberarsi dell’abbonamento cable: serve per avere la connessione alla Rete! Dunque, le cable companies hanno comunque “vinto”.
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