Israele diventerà Membro Associato del CERN

Il direttore del CERN Rolf Heuer, l'Ambasciatore israeliano e rappresentante ONU e altri funzionari si stringono la mano (Photo Credit: CERN)
Il direttore del CERN Rolf Heuer, l'Ambasciatore israeliano e rappresentante ONU e altri funzionari si stringono la mano (Photo Credit: CERN)
La Redazione
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Pubblicato il: 19/09/2011
Commenti 1 commento | Permalink

Israele fa ora parte  dei paesi in piena collaborazione con il CERN di Ginevra. L’accordo, dopo la ratifica del parlamento israeliano, porterà Israele a essere membro a tutti gli effetti. Lavorerà sul “Big Bang” e su LHC

Roma – Venerdì scorso Israele ha siglato un accordo per divenire il primo paese extraeuropeo in piena collaborazione con il CERN, l’organizzazione dove ha sede il Large Hadron Collider (LHC) con cui si studia il “Big Bang” e si cerca di provare l’origine dell’universo.

L’accordo è stato formalizzato per le 20 nazioni attualmente legate da analoghi accordi di collaborazione nella sede del CERN, dislocata ai confini tra Francia e Svizzera, vicino a Ginevra.

“Costruire dei ponti tra nazioni è parte fondamentale della nostra missione. Questo accordo ci arricchisce sotto il profilo scientifico ed è un passo importante in quella direzione”, ha detto Rolf Heuer, fisico direttore del CERN, alla cerimonia.

Eliezer Rabonivici, Direttore dell’Institute for Advanced Study presso la Hebrew University di Gerusalemme ha detto che l’accordo rappresenta il riconoscimento dei contributi scientifici e tecnologici che Israele ha portato negli anni al CERN. “La comunità scientifica israeliana spera di continuare questa avventura congiunta”, ha aggiunto il dirigente.

Il portavoce del CERN James Gillies ha invece risposto alle domande che esprimevano perplessità circa i boicottaggi tesi a sradicare i legami tra le istituzioni accademiche israeliane per via delle politiche adottate dal paese nei territori palestinesi che esso controlla: “Fornire un territorio neutrale per la cooperazione scientifica di pace è parte del nostro mandato”, ha spiegato.

Il principale asse di boicottaggio è stato lanciato nel 2002 da due biologi ebrei britannici e ha ottenuto considerevole supporto in accademici e studenti europei, nordamericani e sudafricani, ma ha anche incontrato forti resistenze da parte di moltissimi accademici e ricercatori secondo i quali la politica deve esere tenuta al di fuori della scienza.

Del resto ai lavori del CERN prendono già parte anche diversi paesi arabi e asiatici musulmani – tra questi Pakistan, Egitto, Marocco e altri – a cui si aggiungono la Turchia, che appartiene ai sette “osservatori” autorizzati a partecipare ai meeting del consiglio del CERN, e alcuni ricercatori palestinesi.

Nel comunicato stampa il CERN chiarisce che Israele ha dato sempre supporto agli studenti palestinesi che studiano e lavorano in loco, così come ha sempre inviato tanto israeliani che palestinesi ai propri programmi di studio estivi.

Isreaele è diventato osservatore del CERN – assieme a Stati Uniti, Russia, India, Giappone ed altri, per citare i più noti – nel 1991. Nel 2009 ha ottenuto lo status di osservatore speciale e ora, non appena il suo parlamento avrà ratificato l’accordo, diverrà un paese pienamente associato e tra due anni potrà divenire membro integrale a tutti gli effetti.


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Commenti
  1. theodoor manson scrive:

    alla ricerca del “Bosone di Higgs”, anche detto la particella di Dio, mi sembra giusto di interpellare anche gli ebrei, che sanno che Dio non gioca a dadi :-)


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