Grafene, la Gran Bretagna vuole eccellere
L'edificio dell'Università di Manchester
Il governo britannico ha in serbo iniziative di notevole rilievo per stimolare e favorire il passaggio dalla ricerca all’impiego del grafene. Vuole altresì fare un salto in avanti con il supercalcolo. I dettagli
Roma – Il governo britannico ha in serbo piani alquanto avanzati tanto sull’informatica che sulla ricerca scientifica. Ha infatti in programma di dedicare risorse sia al grafene che al supercomputing.
Più esattamente, durante la Conservative Party Conference, è stato annunciato il finanziamento di 50 milioni di sterline con cui sarà avviato un Hub tecnologico dedicato alla ricerca globale sul grafene, il materiale con cui la ricerca spera – tra l’altro – di sostituire il silicio nei chip e di produrre schermi touch più veloci, per dirne solo alcune.
Nel mondo vi sono diversi progetti incentrati sul grafene, tra cui quelli dell’Università di Manchester, dove si svolge un’attività guidata dai premi Nobel Professor Andre Geim e Professor Kostya Novoselov. Essi hanno scoperto tale materiale presso l’ateneo nel 2004.
Il cancelliere George Osborne ha assicurato “fonderemo un programma nazionale di ricerca che porterà questi premi Nobel e le loro scoperte dal laboratorio alla produzione. Porteremo la Gran Bretagna a farlo di nuovo”.
Sul piano della commercializzazione, stanno studiando a fondo tutte le possibilità l’Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC) e il Technology Strategy Board (TSB), al fine di stabilire il miglior modo per avviarla.
“Come principale centro di ricerca britannico sul grafene, speriamo molto nella creazione dell’Hub, che aiuterà a stimolare l’economia, a creare posti di lavoro e nuove opportunità di business”, ha detto il Professor Dame Nancy Rothwell, presidente e vice-cancelliere dell’Università di Manchester.
“Il grafene è uno dei più importanti avanzamenti in campo scientifico degli ultimi tempi. Siamo orgogliosi della ricerca di importanza mondiale sin qui condotta e il vederla riconosciuta dal governo è l’autentica giustificazione della sua esistenza”, ha spiegato.
L’ateneo stesso, a quanto si evince dalle cronache locali, è una delle possibili location, ma vi sarà comunque una valutazione più ampia nei prossimi mesi. Altri atenei e altre istituzioni di ricerca avranno la possibilità di concorrere per ottenere i finanziamenti per lo stesso scopo.
Infine, il governo sta stanziando ulteriori 145 milioni di sterline al fine di costruire un centro di High Performance Computing (HPC), sul quale non vi sono ancora dettagli ma che sottolinea la ferma intenzione della nazione di cercare di divenire uno dei leader mondiali nel campo dei supercomputer.


































