Se la batteria al litio dura il doppio

James Dyson durante il lancio di una delle sue apparecchiature.
James Dyson durante il lancio di una delle sue apparecchiature.
La Redazione
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Pubblicato il: 17/03/2015
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Dyson, produttore di apparecchiature domestiche, investe 15 milioni di dollari in Sakti3, startup impegnata tra l’altro nelle batterie al litio. Scopo: doppia durata.

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Lavorazioni delle nuove batterie al litio Sakti3.
Lavorazioni delle nuove batterie al litio Sakti3.
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Halo, il computer portatile inventato da Dyson ormai 10 anni fa.
Halo, il computer portatile inventato da Dyson ormai 10 anni fa.
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Grazie a un accordo tra il costruttore di apparecchiature domestiche britannico Dyson (ha anche il sito in italiano) e la startup Sakti3 si avvicina il momento di commercializzare batterie al litio in grado, a parità di dimensioni, di erogare il doppio della potenza. Dunque, a parità di consumi, di durare il doppio.

Lo ha annunciato ai principali media la startup, che ha siglato un accordo di sviluppo congiunto con il costruttore di apparecchiature domestiche – tra cui aspirapolvere, ad esempio – grazie al quale alcune delle stesse potranno svincolarsi dai fili.

Le due aziende non hanno ancora reso noto quando, esattamente, le nuove batterie saranno commercializzate, ma secondo le note stampa alcune apparecchiature saranno tra le prime ad usufruirne e tra queste proprio un aspirapolvere.

Dyson intende investire 15 milioni di dollari nel progetto di Sakti3, che impiega nuovi materiali e tecniche di produzione per ottenere questa maggiore densità energetica. La prospettiva non è certo solo quella degli elettrodomestici: anche le auto elettriche, la cui autonomia senza ausili è ancor oggi limitata proprio dalle batterie, potranno trarne vantaggio.

Nelle note stampa James Dyson, fondatore dell’azienda britannica, ha dichiarato che «Sakti3 ha raggiunto livelli di performance che le attuali tecnologie in uso per le batterie semplicemente non raggiungono».

Quello di Dyson non è che uno degli investimenti di cui ha usufruito Sakti3. Ha anche totalizzato altri 50 milioni di dollari tra Kholsa Ventures, General Motors e alcuni altri, spiega Wired, che illustra anche altri dettagli tecnici sulla novità e sui processi produttivi dell’azienda, presieduta da Ann Marie Sastry.

Benché poco nota, non c’è da stupirsi se sia proprio Dyson a investire in uno studio, prototipazione e test del genere. Già dieci anni fa si era lanciata in quel che oggi può far sorridere, ma allora era considerato un passo piuttosto importante: un computer “portatile” chiamato Halo, che Wired definisce, ben a ragione, un precursore dei Google Glass.

Guardando gli effetti che avrebbe oggi una simile novità, vorrebbe dire che il vostro smartphone, senza alcun bisogno di una cover più spessa e senza pesare di più né occupare più spazio, avrebbe la capacità di assistervi per ben più di una giornata, anche se trafficate tutto il giorno su YouTube e controllate in continuazione Facebook e WhatsApp.

Non resta che augurare buon lavoro e ottimi risultati alle aziende e attendere. A proposito: andate a caricare il vostro smartphone prima di uscire, o fino a stasera non vi assisterà. Per ora.


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