NASA, missione WISE: “mio Dio, è pieno di stelle”

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Pubblicato il: 11/01/2010
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Giunge durante le vacanze la prima foto dello spazio dal dal Wide-field Infrared Survey Explorer, lanciato dalla NASA lo scorso mese. Tolto il tappo all’obbiettivo, scatto: un’emozione intensissima per gli appassionati e gli scienziati

Roma – Chiunque si emoziona al vedere la prima foto di una nuova macchina fotografica. E la NASA non fa eccezione: in questo caso, la “prima foto” è arrivata proprio durante le vacanze, dal Wide-field Infrared Survey Explorer, meglio conosciuto come WISE, che l’agenzia ha inviato nello spazio il mese scorso.

Un cielo pieno di stelle, come diceva il comandante Bowman in “2010, l’anno del contatto”, che gli astronomi hanno potuto scorgere non appena il centro di controllo ha tolto il tappo all’obbiettivo, necessario a proteggerlo dalle minacce alla delicatissima struttura durante l’invio nello spazio. La prima foto è disponibile qui in alta risoluzione.

WISE First Light - Credit: NASA (click per ingrandire)

WISE First Light - Credit: NASA (click per ingrandire)

Come ha potuto questo strumento raccogliere immagini così dettagliate? Diventando freddo, ma davvero freddo: il più freddo rivelatore al suo interno opera a 8 gradi Kelvin, ovvero -265 gradi e spicci. Davvero maledettamente vicino allo zero assoluto.

Freddo a parte, le immagini scalderanno senz’altro i cuori dei tecnici e degli scienziati NASA e non, con la loro maestosità ricavata da uno strumento alto 2,7 metri e pesante 635 Kg. Potrà scorgere asteroidi, galassie e oggetti sinora rimasti invisibili.

Durante la sua orbita, scatterà foto ogni 11 secondi, il che significherà disporre, in poco tempo, di milioni di immagini. Quella in apertura è la prima, che riprende una porzione della costellazione Carina, vicina alla Via Lattea, in cui vi sono qualcosa come 3mila stelle.

Ogni esposizione dura 8 secondi e mostra la luce infrarossa da tre delle quattro bande a cui WISE è sensibile: blu, verde e rosso che, secondo NASA, corrispondono a 3.4, 4.6 e 12 micron. WISE ha 4 megapixel di risoluzione, distribuiti sui suoi 4 sensori.

Con il tempo, le immagini di WISE saranno impiegate per la produzione di ulteriori carte di navigazione per altre missioni, compresi i telescopi Hubble e Spitzer. Purtroppo la vita autonoma di WISE a temperature così basse non sarà molto lunga: l’idrogeno che permette quel raffreddamento è previsto esaurirsi per il prossimo ottobre e sarà necessario rifornirlo.

Dal prossimo febbraio, la NASA inizierà a rilasciare al pubblico alcune tra le migliori immagini selezionate e per aprile 2011 pensa di rilasciare le prime immagini per uso ricognizione. Per marzo 2012, invece, è previsto un vero e proprio catalogo.


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