CERN, fermatevi, parola di Otto Rössler
Roma – È ormai prossima (10 settembre) l’accensione del Large Hadron Collider (LHC), l’enorme acceleratore di particelle con cui, alla ricerca del Bosone di Higgs, gli scienziati tenteranno di capire le origini dell’Universo. Ma non tutti sono d’accordo sull’avvio dell’operazione: gli oppositori temono che la sua accensione faccia collidere gli atomi a velocità talmente elevate e temperature così alte da creare un mini buco nero che potrebbe ingoiare il pianeta.
Il Professor Otto Rössler, chimico tedesco della Eberhard Karls University di Tübingen, è uno dei maggiori oppositori ed è uno degli scienziati che ha sottoscritto gli atti inviati alla Corte Europea per i Diritti Umani, nella speranza di veder fermata l’operazione.

Tracce delle particelle viste attraverso l'LHCb vertex detector (VELO) e individuate dal calorimetro durante i test di sincronizzazione
L’ultima “versione” della macchina del CERN ha attirato molte attenzioni perché oggi è il più grande e potente acceleratore mai costruito. Si trova a poco meno di 100 metri dal confine tra Francia e Svizzera e sparerà particelle nel suo anello di ben 27,35 chilometri. Ciò significa fare un giro dell’anello 11245 volte al secondo prima di entrare in collisione. Alla fine, per una frazione di secondo, verranno replicate le condizioni esistenti subito dopo il Big Bang, e in uno spazio pari a un miliardesimo di un granello di polvere ci sarà una temperatura 100mila volte maggiore di quella al centro del Sole.
«Il CERN stesso ammette che dei mini buchi neri possono crearsi quando le particelle entrano in collisione, ma non lo considerano un rischio», spiega il luminare. «I miei calcoli hanno dimostrato che è possibile che questi mini buchi neri sopravvivano, crescano esponenzialmente e “mangino il pianeta dall’interno”. Ho chiamato il CERN per fissare una conferenza di sicurezza e permettergli di provare che le mie conclusioni sono errate, ma non hanno voluto».
Rössler (e non solo) è convinto che gli scienziati del CERN non stiano prendendo tutte le precauzioni necessarie che dovrebbero prendere per proteggere la vita umana. Ciò nonostante, il CERN ha già dato notizia di aver portato a termine con successo l’ultima operazione di sincronizzazione dell’LHC.
Secondo molti, è una vera e propria scommessa: un intero sito (in lingua tedesca, ma ci sono alcune traduzioni) è dedicato proprio alle perplessità che derivano dall’esecuzione dell’esperimento.
L’evento potrà in ogni caso essere seguito in tempo reale in un Webcast dell’esperimento, collegandosi con questa pagina.
Marco Valerio Principato















Il professor Rossler non e’ lo scienziato di punta che prevede una catastrofe, questo privilegio spetta invece un professionista della fisica quale e’ Rainer Plaga. Questo e’ un suo articolo molto tecnico che mette i brividi e che non e’ stato ancora smentito nella sua interezza da un punto di vista dell’ortodossia quantica.
http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/0808/0808.1415v1.pdf
Notare i nomi dergli scienziati che ringrazia per l’apporto che gli hanno dato, posti alla fine della sua tesi. Ve ne sono di primissimo ordine e piu’ di uno ha fatto parte della commissione del CERN che ha stabilito che non vi sono problemi. Parlo della seconda commissione che aveva valutato il lavoro di Giddings e Mangano.
Vorrei anche segnalare un bel romanzo che ho appena finito di leggere, Angelo Paratico “Black Hole” e che tratta questo argomento, la stampa nazionale ne ha ampiamente parlato. Interessante per le implicazioni estetiche e mistiche del LHC.
http://www.mursia.com/romanzi_mursia/black%20hole.html
[...] caso: mentre scrivo sono le 19:55 e, dal momento dell’installazione ad ora, l’articolo CERN, fermatevi, parola di Otto Rossler è stato letto 761 volte (figura a lato). Il numero di letture dell'articolo "CERN, [...]
Se parliamo di smentite complete o parziale della teoria dell’uno o dell’altro, mi sa che non si va da nessuna parte in quanto nessuno ha la cartezza assoluta dell’esperimento del CERN, ne tantomeno le teorie contrarie sono fondate a pieno, quindi siamo in stallo.
Ricordo che una situazione simile si è avuto all’epoca del primo test nucleare durante il progetto Manatthan del governo USA, quello che portò poi alla costruzione della bomba utilizzata su Hiroscima e su Naghasaky. Al tempo cerano fondate “teorie” che un’esplosione nucleare avrebbe incendiato istantaneamente tutta l’atmosfera terrestre. Ed anche li i fisici del tempo che asserivano tale fatto erano grandi menti.
Non facciamo illazioni gratuite su una teoria che già in alcuni punti si è dimostrata fallace, senza fondamenta una casa non sta in piedi, per negare una cosa bisogna portare prove certe, per teorizzarla invece bastano prove valide da verificare sperimentalmente come il CERN ha attualmente intenzione di fare.
Per tutti quelli che per sostenere la bontà del progetto LHC, continuano a tirare in ballo la scoperta della ruota, in quanto se si ferma la scienza sembra si fermi il mondo, faccio presente alcune precisazioni:
1) quando si dice che si sta indagando per scoprire l’origine dell’Universo si racconta solo una gran Balla Spaziale!
2) gli esperimenti servono per un solo scopo, riuscire finalmente a dimostrare la biunivocità la relazione di Einstein:
E=(MxCxC) già dimostrato con la bomba nucleare e le centrali;
ora resta da dimostrare l’inverso e cioè che
la massa prende forma(si trasforma) dall’energia M=E/(CxC) ,
sinora tutte le particelle che compaiono dal nulla non sono riscite a prendere massa, l’uomo vuole creare la materia dal nulla(cioè dall’energia), questa affermazione la si trova troppo cruda da dar in pasto al cittadino comune ed allora si tira in ballo la storia dell’origine dell’Universo, se mi si dice poi come si fa a dimostrarla sperimentalmente quest’origine, qualcuno era presente con gli strumenti a prendere le misure?
Se non si crede che il vero scopo reale sia la voglia matta di “creare la materia” leggere questa lunga intervista a Mangano uno dei massimi responsabili del progetto LHC : http://www.focus.it/Scienza/speciale/La_macchina_che_cerca_l_origine_dell_universo.aspx , uno dei pochi servizi giornalistici (forse l’unico) seri che ho letto in tutto il panorama nazionale.
3) In Italia non è consentito dissentire, su LHC, perchè l’Italia è il partner che fa la parte da gigante in questo progetto, su circa 40 nazioni che vi partecipano l’Italia si fa carico del 15% della spesa totale, su circa 5.000 persone che ruotano attorno a questo esperimento ben 600 sono italiani, gli scienziati italiani hanno sempre ricoperto incarichi prestigiosi, di conseguenza in Italia è “quasi reato” criticare quest’azzardo, lo chiamo azzardo perchè dal momento che esistono scienziati, che non sono convinti dell’affare significa che poi la cosa così banale non è, e sinceramente il buon senso basta ed avanza per capirlo, prima dovrebbero convincere tutta la comunità scientifica e poi se anche il popolo è d’accordo, procedere.
4) ci sono stati all’inizio dell’impresa, nel 2000 ,tanti Fisici Italiani, certi anche allevati a pane ed acceleratori di particelle(il Prof. Carlo Bernardini) che erano assai contrari.
qua trovi le interviste http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90020,00.html ed anche il video. Poi, se escludo quelli direttamente interessati, il silenzio.