Il prof. Mangano del CERN rassicura: niente buchi neri impazziti

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 04/09/2008
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Roma – L’esperimento di accensione del Large Hadron Collider, l’accelaratore di particelle più grande del mondo, previsto per il prossimo 10 settembre, non produrrà alcun buco nero fuori controllo. Lo ha confermato il prof. Michelangelo Mangano del CERN, intervistato da Ecoblog.

Secondo il luminare, tra i personaggi direttamente coinvolti nello studio, «In ogni istante nell’Universo miliardi di miliardi di particelle si scontrano, con la stessa energia che useremo nel LHC, senza che accada nulla di rilevante o di pericoloso».

Una circostanza, peraltro, già chiaramente indicata da illustri testate, a cui anche questo Blornale ha fatto riferimento in sede di valutazione, che abitualmente verificano con i diretti interessati le diverse posizioni delle parti.

Scrive, infatti, The Telegraph: «James Gillies, portavoce del CERN, ha sottolineato che nonostante le enormi quantità di energia che il Large Hadron Collider produrrà, non si evidenzia alcun rischio per la sicurezza del pianeta» e spiega che il Large Hadron Collider non produrrà nulla che già non si produca abitualmente in natura, per via dei raggi cosmici; se vi fosse stato qualcosa di pericoloso, il CERN ne sarebbe stato a conoscenza.

Il prof. Mangano, nel corso dell’intervista, ha anche evidenziato che il principale sostenitore della contestazione avrebbe scelto la via mediatica perché «persona che non ha competenze in ambito fisico. Credo sia un chimico (Otto Rössler biochimico) e dunque non ha le competenze necessarie per entrare nel merito del progetto», chiarisce il luminare, che precisa come questa a suo avviso sia una “tattica”, utilizzata da chi è “ai margini del mondo accademico”, per guadagnarsi l’attenzione mediatica.

Pur nella considerazione che non è solo Rössler a preoccuparsi ma anche altri, non resta che attendere gli eventi: come qualcuno ha ironicamente commentato (in modo per la verità non proprio grammaticalmente corretto) nel post di Ecoblog, «se il mondo finiva tra 10 giorni, io andavo a chiedere un mutuo e me la spassavo alla grande».

Marco Valerio Principato

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