CERN, 10 settembre 2008: LHC acceso e funzionante
Roma – È perfettamente riuscita l’accensione del Large Hadron Collider, un’attività tanto temuta quanto interessante, ed ha avuto esito positivo senza alcun imprevisto.

CERN, Ginevra, 10 settembre 2008 - Accensione dell'LHC / Credit: CERN
“È stato un momento fantastico – ha detto Lyn Evans, Project Leader dell’LHC – Possiamo ora guardare ad una nuova era di comprensione sulle origini e l’evoluzione dell’universo”.
Avviare un acceleratore di particelle richiede più tempo della semplice accensione di un interruttore, spiega il comunicato stampa. Migliaia di elementi, ciascuno nella propria individualità, debbono lavorare in armonia. Le temporizzazioni debbono essere sincronizzate al miliardesimo di secondo e i raggi, più sottili di un capello umano, debbono essere diretti verso la collisione.
Il successo di oggi pone una pietra miliare per il passaggio agli step successivi. Durante le prossime settimane, man mano che gli operatori LHC prendono confidenza con il sistema, i sistemi di accelerazione saranno messi in funzione e metteranno in atto i meccanismi di collisione, dando luogo all’inizio del programma di ricerca.
A raggi posizionati ci sarà un periodo di calibrazione e misure, per i quattro maggiori esperimenti. I risultati saranno definiti nell’arco di circa un anno. Essi consentiranno ai fisici di completare un viaggio molto lungo, iniziato con la descrizione del concetto di gravità da parte di Newton. La gravità agisce sulla massa, ma sino ad ora la scienza non ha mai spiegato il meccanismo che genera la massa. Gli esperimenti presso l’LHC forniranno, invece, la risposta. Così come tenteranno di rispondere all’inquietante interrogativo secondo cui la materia visibile sembrerebbe costituire solo il 5 per cento di ciò che deve esistere, mentre un quarto è ritenuto materia oscura. Le indagini cercheranno di svelare la ragione della preferenza della natura per la materia piuttosto che per l’antimateria e di provare che quest’ultima esiste fin dall’inizio dei tempi.
Molteplici sono state le parole di ringraziamento e congratulazioni da parte di numerosi personaggi del mondo scientifico, provenienti da più parti del globo per l’occasione.
Non resta che augurare ancora una volta all’intero staff del CERN un sincero in bocca al lupo e che gli enormi sforzi compiuti sinora, sia sotto il profilo accademico, sia quello scientifico e – non meno importante – quello economico, a cui tanti paesi hanno contribuito (Italia compresa), porti i più brillanti risultati che ognuno di essi si attende.
Per accendere una nota di ilarità, senza nulla togliere alla serietà dell’argomento, potrebbe essere il caso di urlare un primo EUREKA!















[...] In questi giorni c’è stato molto traffico sul New Blog Times, la maggior parte del quale era diretto a leggere informazioni sull’esperimento di accensione del Large Hadron Collider, avvenuto ieri. [...]