Electronic Frontier Foundation sta iniziando a ottenere i primi documenti in risposta a un accesso agli atti precedentemente presentato. Ne emergono realtà da un lato allarmanti, dall’altro… normalissime
Guardare a iPad di Apple come il mezzo nuovo, quello giusto: questo l’obbiettivo che si sta ponendo il gruppo Condé Nast, che desidera sbarcarvi con diversi prodotti editoriali, incluso Wired. Ma anche Associated Press ci sta pensando, e molto
Alcuni programmatori di applicazioni per l’App Store di Apple sostengono di aver visto ricomparire un apposito menu per l’invio di applicazioni “a luci rosse”. Marcia indietro di Apple?
Raccolti i numerosi feedback degli utenti sulle impostazioni di default, Google corre ai ripari e riconfigura gli automatismi anti-privacy del nuovo servizio. Basterà a riconquistare la fiducia degli utenti?
Gli utenti stanno iniziando a ricevere la proposta d’uso di Google Buzz. Parte una sfida con pochi precedenti nella storia dei social network: anche gli esperti sono divisi su come evolverà
Preoccupante il quadro sugli User Generated Content, redatto a fronte del terzo e quarto trimestre 2009, da parte di WebSense Security Lab. Lo spam fa ancora da padrone, ma anche gli UGC sono risultati poco rassicuranti
Distribuzione utenti per numero di Update, dallo studio di RJMetrics (click per ingrandire)Comincia a concretizzarsi la geolocalizzazione associata al microblogging di Twitter. Che se da un lato valorizza il servizio, dall’altro potrebbe destare qualche perplessità per i fanatici della privacy
Cinque giornalisti professionisti si isoleranno completamente dal mondo per cinque giorni e tenteranno di esercitare la loro professione di reporter utilizzando esclusivamente i social network come fonte di informazione
Google ha “affinato” il motore contestuale della pubblicità esposta in Google Mail: ora, se non trova nulla di “correlabile”, propone pubblicità già correlate a messaggi precedenti. E la privacy? Tutto come prima
La Suicide Machine, pur con alle spalle già un migliaio di “servizi svolti” di rimozione dalle reti sociali, era appena salita agli onori delle cronache e Facebook l’ha bloccata. Ma funziona di nuovo, per chi desidera
Il meccanismo del "via", introdotto in Facebook per la sua "twitterizzazione" (click per ingrandire)Facebook adotta un ulteriore meccanismo à la Twitter: condividere un contenuto già condiviso da un altro utente comporta l’introduzione automatica del “via …”. Per i maniaci della privacy, si, si può disabilitare. Ma c’è per default
Risposta ai commenti: ora si può fare via email (click per ingrandire)Implementato un nuovo metodo per consentire all’utenza di rispondere ai commenti direttamente via email. A prova di spam, naturalmente
Zuckerberg: ma quale privacy?Zuckerberg si autodefinisce “profeta”, per aver capito come la vacuità mentale del suo pubblico porti a non desiderare quella tutela, normalmente istintiva, della propria intimità. I valori sono da riscoprire, altro che
Il Presidente russo spinge per l’adozione dei caratteri cirillici nei nomi a dominio: “li capiscono tutti”. Ma molti non sono d’accordo: “è uno strumento per meglio controllare la circolazione delle informazioni”. La via della censura?
Altro passo: Facebook permette alle liste di amici di essere occultate agli altri, nonché ai motori di ricerca. Un piccolo progresso da un lato, che non deve, però, far calare l’attenzione




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 16/03/2010 - 19:00