Ecco cosa penso che la casa costruttrice debba affrontare in tempi rapidissimi: almeno le 18 cose di cui parlo qui. Se non lo farà, a mio avviso, rischia davvero il precipizio, stavolta.
Apple: «AAA Cercasi nuovo Amministratore Delegato al posto di Tim Cook, astenersi: perditempo, ex Samsung, ex Motorola, ex Google et simili, escluso agenzie». Fantasia o realtà?
Il BlackBerry «non sarebbe piaciuto» agli americani, quindi non deve piacere a nessuno, secondo certa stampa a stelle e strisce. Ma chi l’ha detto? Secondo me è pura denigrazione.
La posizione di Tim Berners-Lee mi lascia piuttosto perplesso: la sua visione, certamente geniale, appare filosoficamente condivisibile, almeno a me. Ma la realtà? Quella vera?
Dice niente Softonic? È un aggregatore di file. Che ha anche un blog, presente sugli aggregatori di news, su cui ha appena parlato di Ruzzle. Ma, date da quella fonte, sono notizie?
Riflettere sul futuro mi stimola a guardare in faccia la realtà, a prendere atto di come vanno le cose e a voltare pagina. Ecco lo scenario visto dai miei occhi e cosa intendo fare.
Opinioni – Un coinvolgente pezzo di Fabio Fornasari, architetto, spinge ad esaminare una diversa possibilità di percepire i segnali culturali dalla Rete: bisogna provare ad «ascoltarla».
Una (finta) lettera trapelata, sedicente autografa di Eric Schmit e Sergey Brin, ha fatto saltare dalla sedia più di qualcuno, me compreso. Certo, se fosse vera sarebbero guai seri.
Opinioni – Il CNIL francese alza l’ascia contro Google: entro ieri doveva rispondere sulle variazioni alle politiche sulla privacy e non l’ha fatto. Speriamo che dalle lobby resistano, o qui sono guai.
La sorda (e sordida) attività della goccia che scava la pietra prosegue indisturbata e le lobby scavano, scavano, scavano in seno all’UE contro la privacy. Volete la guerra? E guerra sia.
Opinioni – Vista la risposta del Garante Privacy alla FIPE, sarebbe il caso che gli esercenti riflettessero: con il Wi-Fi si tratta di cogliere un’opportunità non da poco.
Siete proprio tutti disposti a credere alla faccenda del padre che paga 200 dollari alla figlia per farla astenere dall’usare Facebook per cinque mesi? Io qualche dubbio ce l’ho.
L’accordo pubblicitario tra Google e Yahoo! lascia prefigurare una certa invasività nel tracciamento: come minimo, pari alla somma delle due. Sarà materia per i Garanti Privacy?
Analisti, osservatori ed esperti sono cauti sul lancio dei nuovi BlackBerry, e la cautela è condivisibile. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, ecco com’è andata in UK e Canada.