Con la versione 3.0 la celebre App concorrente di WhatsApp (e non solo) atterra anche sui PC: vediamo insieme lo scenario, senza dimenticare mai ciò che c’è dietro.
Che faccio? Me la compro WhatsApp? Questo pare il dubbio di Google, secondo alcune fonti. E a ben riflettere, il gigante del Web avrebbe tutto da guadagnare e nulla da perdere.
Nomi come Android o come Groupon, per un Google che sta abbordando i negozi fisici, fanno ombra. Sopprimere il marchio Android è facile, Groupon meno, ma si può fare.
Niente da fare, per Apple: le autorità brasiliane non le hanno concesso l’esclusiva del marchio iPhone sugli smartphone. Può, in compenso, chiederlo su qualsiasi altra cosa, ma non su quello.
Un accordo tattico-strategico tra la cinese Huawei e Microsoft permetterà di commercializzare nel mercato emergente africano uno smartphone Windows Phone based a 150 dollari.
La società di analisi di mercato Ovum è perplessa sul futuro di Research In Motion per il lancio della sua nuova linea. «È solo questione di tempo prima che raggiunga una fine naturale».
Secondo gli analisti Twitter farà questo passo. Il suo modo di essere in Rete può sembrare meno consistente rispetto ad altre realtà del Web, ma in effetti il suo valore è proprio quello.
Il gigante del networking ha intenzione di uscire completamente dal business dei prodotti consumer: dunque, è pronta a vendere la sua Divisione Linksys, comprata nel 2003 per 500 milioni di dollari.
Un’indagine svela un crescente impiego degli smartphone, non solo a scopo ludico ma anche per cose più delicate, come l’online banking. In Italia? Ancora presto: per ora ci si gioca, o quasi.
Rispetto ad altri vendor, che hanno abituato i consumatori a un ciclo di vita molto più contenuto, stavolta Microsoft ha allungato di molto il passo. Bene da un lato, ma dall’altro?
Un’altra grossa perdita di mercato per Research In Motion. Clienti grandi, prevedibili e remunerativi che lasciano per andare in braccio al nemico: iPhone di Apple.
In Intel da 40 anni, AD da 8 anni, Paul Otellini ha rassegnato le dimissioni: da maggio 2013 se ne va. E Intel? Resta un interrogativo, perché non c’è alcuna idea di chi possa andare.
In Canada i giornali hanno una posizione meno assolutista e più analitica nei confronti di Google. Provano i paywall ma i capi sono aperti: “stiamo cercando di capire se funziona davvero”.
Research In Motion ha dato il via alle fasi di collaudo del BlackBerry OS 10 con gli operatori cellulari e conferma, con l’occasione, la data di uscita sul mercato della novità.