Sicurezza informatica e Linux, se ne parla al LUG di Modena
Una spiritosa vignetta sulla falsariga del Think Different di jobsiana memoria
A Modena uno degli esempi di una fitta agenda di incontri, prevalentemente incentrati sulla sicurezza informatica. Online le slide di uno degli incontri e rinnovata la speranza di un sempre maggiore interesse
Roma – Sabato scorso si è tenuto in Italia il Linux Day, un evento tutto incentrato sul mondo del pinguino che vede coinvolte molteplici realtà, tra cui i Linux User Group (LUG). Curiosamente, a differenza del passato l’evento non ha avuto riscontri nella città di Roma, tuttavia si è svolto in moltissime altre città. A Modena, infatti, l’evento – coordinato da LUG di Modena e Comune - si è svolto presso la sede cittadina dell’Università di Modena e Reggio Emilia e a far da padroni sono stati argomenti correlati al mondo della sicurezza informatica.
La fitta agenda, infatti, ha previsto l’intervento di Roberto Paleari (Emaze), che ha parlato di “Malware: prevenire (e curare) con strumenti open-source”. A seguire, Emanuele Gentili (coordinatore progetto BackTrack Linux) si è occupato di “BackTrack Linux e la visione della sicurezza offensiva”, a cui ha fatto seguito Renzo Davoli (Università di Bologna), che ha illustrato “Il cocktail del Software Libero”.
Ha poi proseguito Marco Ortisi (Freelance e occasionale collaboratore di questo sito), parlando di “HTTP DoS ed Apache Web Server: qualcosa che non tutti sanno ma che dovrebbero conoscere”. Subito dopo è intervenuto Daniele Paganelli (Conoscere Linux) con il suo “Libertè Egalitè Fraternitè Securitè” e da ultimo Fabio Manganiello (ION Trading), che si è focalizzato su “Intrusion detection e correlazione di attacchi attraverso Snort”. A corollario di cotanti lavori non potevano che pensarci le Girl Geek Dinners, organizzazione singolare ma, visto l’oggetto, senz’altro interessante.
In particolare Marco Ortisi ha ritenuto opportuno non solo rendere “omaggio” a tutta l’organizzazione, ma mettere anche a disposizione le proprie slide proiettate durante i lavori, rendendo scaricabile il file PDF che le contiene: leggendole si potranno apprendere almeno parte dei concetti enucleati durante l’incontro.
Come si può osservare, l’organizzazione di questi eventi di certo non è vacua né priva di argomenti. Indubbiamente è molto questione di scuole di pensiero ma, come si può apprendere dalla viva voce del Prof. Roberto Maieli – che ha parlato ai microfoni di Uniroma TV in occasione di un seminario su Steve Jobs tenutosi presso l’Università Roma Tre – pur essendo dei linari o linuxari, come egli stesso si è dichiarato, non mancano le occasioni di sviluppo professionale fino al punto di diventare docenti, come Maieli stesso dimostra.
Non resta, dunque, che augurarsi una pronta riaccensione dell’interesse in tali eventi, specie da parte degli Atenei romani ma, in generale, del mondo accademico e professionale tutto.
Marco Valerio Principato





































