Un opt-out per oltre 60 circuiti pubblicitari che tracciano
Difficile crederlo, ma accade: un network di 60 advertiser mette a disposizione un tool per individuare quali e quanti circuiti stanno tracciando le proprie abitudini. Con tanto di opt-out
Roma – Una volta tanto, una buona notizia sulla privacy in relazione alla pubblicità: la Network Advertising Initiative, gruppo di 60 circuiti pubblicitari che abitualmente tracciano le abitudini Internet degli internauti, mettono a disposizione uno strumento di opt-out complessivo, per tutti e 60, tutto racchiuso in un’unica pagina.
Una visita alla pagina appositamente predisposta rivelerà diverse cosine alle quali, molto probabilmente, nessuno pensa.
Tanto per cominciare, la pagina dirà quanti e quali circuiti pubblicitari albergano nel proprio computer, sotto forma di cookie di vario genere.

Network Advertising Initiative permette, incredibilmente, di applicare un piccolo lucchetto alla propria privacy pubblicitaria
Scoperto ciò, è possibile ad esempio sapere – digitando uno dei propri indirizzi email e selezionando tutti i circuiti – se quegli indirizzi sono in qualche modo memorizzati: verrà inviata a quegli stessi indirizzi una speciale email, in cui c’è un link appositamente predisposto. Basta cliccarlo et voilà, è stato eseguito l’opt-out su tutti i circuiti.
Stupefacente? Poco credibile? No, è tutto vero. C’è chi ci ha già provato, scoprendo di avere cookie di tutti i circuiti tranne cinque di essi.
Chi scrive, francamente, non ha ottenuto un gran risultato, ma non perché il circuito o il sistema non funzioni, ma perché essendo dell’ambiente conosce perfettamente tali meccanismi e adotta, ormai quasi inconsapevolmente, tattiche e tecniche che rendono la vita impossibile a tali iniziative. Ma questo, ovviamente, non fa testo perché è un caso decisamente particolare.
Be’, un giretto vale la pena di farcelo, no? Una volta tanto che accade… Certo, il dubbio resta: “Perché l’avranno fatto? Cos’è, un sogno, un rigurgito di civiltà e di rispetto per la democrazia?”. Può darsi: però la pagina c’è, esiste e funziona, tanto vale provare. Tanto, peggio di così non può andare.
Marco Valerio Principato




































