Un opt-out per oltre 60 circuiti pubblicitari che tracciano

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 28/10/2010
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Difficile crederlo, ma accade: un network di 60 advertiser mette a disposizione un tool per individuare quali e quanti circuiti stanno tracciando le proprie abitudini. Con tanto di opt-out

Roma – Una volta tanto, una buona notizia sulla privacy in relazione alla pubblicità: la Network Advertising Initiative, gruppo di 60 circuiti pubblicitari che abitualmente tracciano le abitudini Internet degli internauti, mettono a disposizione uno strumento di opt-out complessivo, per tutti e 60, tutto racchiuso in un’unica pagina.

Una visita alla pagina appositamente predisposta rivelerà diverse cosine alle quali, molto probabilmente, nessuno pensa.

Tanto per cominciare, la pagina dirà quanti e quali circuiti pubblicitari albergano nel proprio computer, sotto forma di cookie di vario genere.

Network Advertising Initiative permette, incredibilmente, di applicare un piccolo lucchetto alla propria privacy pubblicitaria

Network Advertising Initiative permette, incredibilmente, di applicare un piccolo lucchetto alla propria privacy pubblicitaria

Scoperto ciò, è possibile ad esempio sapere – digitando uno dei propri indirizzi email e selezionando tutti i circuiti – se quegli indirizzi sono in qualche modo memorizzati: verrà inviata a quegli stessi indirizzi una speciale email, in cui c’è un link appositamente predisposto. Basta cliccarlo et voilà, è stato eseguito l’opt-out su tutti i circuiti.

Stupefacente? Poco credibile? No, è tutto vero. C’è chi ci ha già provato, scoprendo di avere cookie di tutti i circuiti tranne cinque di essi.

Chi scrive, francamente, non ha ottenuto un gran risultato, ma non perché il circuito o il sistema non funzioni, ma perché essendo dell’ambiente conosce perfettamente tali meccanismi e adotta, ormai quasi inconsapevolmente, tattiche e tecniche che rendono la vita impossibile a tali iniziative. Ma questo, ovviamente, non fa testo perché è un caso decisamente particolare.

Be’, un giretto vale la pena di farcelo, no? Una volta tanto che accade… Certo, il dubbio resta: “Perché l’avranno fatto? Cos’è, un sogno, un rigurgito di civiltà e di rispetto per la democrazia?”. Può darsi: però la pagina c’è, esiste e funziona, tanto vale provare. Tanto, peggio di così non può andare.

Marco Valerio Principato


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