Apple è pronta con Mac OS X 10.6.7, incluso Thunderbolt
Settimo rilascio di aggiornamenti per Mac OS X, con un discreto numero di problemi risolti. In particolare, anche chi ha i Mac con Thunderbolt vedrà affrontati e risolti gli specifici problemi
Roma – Con questo settimo rilascio, Apple porta Mac OS X alla versione 10.6.7: l’aggiornamento è disponibile per tutti attraverso i canali di update della casa e come singolo aggiornamento.
In questo aggiornamento sono inserite “fix generali al sistema operativo che migliorano stabilità, compatibilità e sicurezza”, si legge sul sito della casa. Tra queste sono comprese le soluzioni ad alcuni problemi presentati da moduli software e, in particolare, da quelli di trasferimento file da e verso unità condivise attraverso server SMB.
In specifica relazione ai nuovi Mac basati su Thunderbolt, alcuni utenti avevano lamentato occasionali crash, sfarfallamento del display e oscuramento dello schermo su monitor collegati con la mini-displayPort.
Dopo l’aggiornamento i Mac non basati su Thunderbolt riporteranno la “build 10J869″, mentre quelli basati su di esso riporteranno la “build 10J3250″.
In generale, in questo aggiornamento vi sono anche nuove funzioni per l’Airport, vulnerabilità corrette su Apache, alcune fix su AppleScript, tre correzioni tese a migliorare l’Apple Type Server e alla compressione di file “bzip2″, le API CarbonCore, Coretext e alla scansione antivirus eseguita con ClamAV sotto Mac OS X Server. C’è, infine, un aggiornamento alle definizioni di OSX.OpinionSpy che attiva la quarantena automatica per il malware.
Altre correzioni sono state apportate la filesystem HFS, nonché al trattamento di file tramite ImageIO e Image RAW. Per quanto concerne la sicurezza, sono stati migliorati l’installer, i problemi crittografici presentati da Kerberos, la sicurezza del kernel in generale, Libinfo, libxml, Mailman, PHP, alcuni problemi di Microsoft Office QuickLook e cinque problemi di QuickTime. L’aggiornamento aggiunge anche delle patch per Ruby, Samba, Subversion, Terminal e lo stesso X11.
Tra le cose che raccomandano da Cupertino c’è la possibilità di scaricare un aggiornamento statico, off-line, insomma: la scelta è suggerita per chi deve aggiornare più computer e vuole evitare ripetuti download.

































