Produrre energia dalle finestre di casa
Roma – Più la casa è assolata, meglio è. Non solo perché la luce solare fa bene alla salute e toglie l’umidità, ma perché grazie al Massachussetts Institute of Technology ogni finestra potrà divenire una fonte di energia elettrica. Pulita, economica ed ecologica.
“La luce viene raccolta da una superficie ampia, come una finestra, quindi guidata e concentrata ai lati”, spiega Marc A. Baldo, responsabile del progetto e professore associato di Ingegneria Elettrica.
Grazie a questa trovata, piuttosto che coprire i tetti con costose celle solari, queste richiedono di essere presenti esclusivamente ai lati del vetro. Dove, tra l’altro, la luce è già molto concentrata, grazie all’effetto-lente dello stesso vetro. Questa concentrazione, spiega Baldo, “incrementa la quantità di energia prodotta dalle celle di un fattore 40″.
I costi di questi pannelli dovrebbero aggirarsi tra i 100 e i 400 dollari al metro quadro, escluse celle solari. Facile concludere che il loro costo sarebbe rapidamente ripagato in termini di risparmio sulla bolletta della luce, anche considerando il costo delle celle.
Oltre al professor Baldo, i ricercatori che hanno partecipato al progetto sono Michael Currie, Jon Mapel e Timothy Heidel, tutti studenti specializzandi del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica, nonché Shalom Goffri, un associato che frequenta un corso post-lauream presso il Laboratorio di Ricerche Elettroniche dell’Ateneo.
Il gruppo sta dando vita ad una startup, la Covalent Solar, per sviluppare e commercializzare il prodotto. Per maggiori dettagli , l’Ateneo mette a disposizione il Fact Sheet su questa pagina.
Marco Valerio Principato
















Molto carino aver portato al pubblico il sistema della cornice sulle foto interno a WordPress. La foto viene valorizzata molto, a parte che al MIT ci sanno fare a far belle foto…
Gradevolissimo, chissà quando sarà aperto al pubblico che dirà la gente…
E che idea quella del MIT… chi ha la casa satura di sole, magari in zone desertiche, dovrebbe ricavare parecchia energia!
Be’, buon lavoro Mark, a presto