Intel a un passo dalla magia? Quasi

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 11/09/2008
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Roma – Sono successe “cose turche” all’Intel Developer Forum. Volevano stupire tutti con effetti speciali, l’hanno fatto e ci sono riusciti: Justin Rattner, CTO di Intel, ha illuminato la platea parlando della materia programmabile, ciò che Intel ritiene diventi normale tecnologia nell’arco dei prossimi quarant’anni. Un periodo che può sembrare lungo, ma nelle singole illustrazioni i tempi si sono spesso accorciati a pochi anni.

Per dirla con ZDNet, introduce bene il livello dell’argomento un breve richiamo ad Arthur C. Clarke, il famoso inventore ed autore britannico, che diceva: “qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”. Orbene, il livello è proprio questo: si parlerà, tra le altre cose, di materia che cambia aspetto, dunque magica. Be’, quasi.

L'aspetto di un "càtomo"?

L'aspetto di un "càtomo"?

Mai sentito parlare di càtoms (in italiano potrebbe essere càtomi?) No, certamente, è un neologismo, un termine coniato dalla Carnegie Mellon University per descrivere delle microscopiche sfere di vetro, dotate di potenza di calcolo e celle fotovoltaiche per generare l’elettricità di cui hanno bisogno. Si muoveranno una in relazione all’altra, sfruttando la forza elettrostatica.

Il concetto, tra i più stupefacenti illustrati, può anche essere pensato come l’ultima concezione della stampa digitale, 3D o meno che sia. “Potreste letteralmente costruire un oggetto di qualsiasi forma immaginabile, o progettarlo, semplicemente ‘premere il tasto stampa’ e l’oggetto prenderebbe forma”, ha detto Rattner a ZDNet in un’intervista. Con lo stesso metodo – racconta ancora ZDNet – in un video alcuni funzionari hanno allungato un modellino d’automobile, semplicemente… tirandolo (video in fondo). Incredibile? Non è finita.

Piacerebbe trasmettere dati in modalità ottica a 3,2 GIGABIT/SECONDO? Brian Koch, dell’Università di Santa Barbara (California) l’ha fatto davanti a tutti, succhiando e inviando dati a un microprocessore letteralmente in un lampo.

Va anche molto avanti la trasmissione di energia a distanza: una lampada da ben 60 watt si è illuminata a svariati centimetri di distanza dalla fonte, con un rendimento del 75 per cento. Secondo gli scienziati, questa tecnologia si perfezionerà al punto che con la stessa tecnica l’energia potrà essere trasmessa da pareti, tavoli, insomma ogni superficie. Ovvero, si potrà camminare indisturbati nella stanza e, come minimo, nel frattempo mantenere cariche le batterie di cellulari e gadget (se ancora ne avranno, ndR).

Ma c’è dell’altro. Tutti conoscono l’operazione di sintonia, quel gesto, oggi digitalizzato, che consente di cambiare stazione in una radio. Secondo i luminari, diventerà obsoleta, almeno rispetto alla sua teoria di funzionamento attuale: la stessa emittente radio potrà trasmettere su frequenze diverse a seconda di dove, in quel momento, c’è “spettro libero”. Perché le radio intorno a un individuo saranno migliaia, e tutte “consapevoli” l’una dell’altra.

A questo punto più di qualcuno, forse, si starà chiedendo se quel che legge è The New Blog Times o un sito di sci-fi. Ebbene, è tutto assolutamente  vero: già da qualche tempo ci si pensa ma adesso, per la legge di Moore, l’ora della pensione è veramente dietro l’angolo.

Marco Valerio Principato

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