Facebook, un altro passo avanti verso l’essere “verde”
Il nuovo datacente di Facebook a Prineville (Oregon, USA) ridurrà il consumo con questi pannelli, ripresi da Data Center Knowledge
Facebook continua a lavorare per cercare di ridurre l’impatto dei propri consumi energetici. Nel nuovo datacenter di Prineville (Oregon), circa 100 Kilowatt saranno ottenuti grazie all’energia solare
Roma – Facebook ha appena installato una massiccia batteria di pannelli solari nel suo nuovo data center di Prineville, nell’Oregon, che occupa un’area di 27mila metri quadri. L’energia solare servirà a rendere autonoma la parte relativa agli uffici.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta venerdì scorso alla presenza di Mark Zuckerberg. “Una pietra miliare massiccia: la costruzione del nostro primo data center progettato per essere completamente allo stato dell’arte in ogni suo aspetto”, ha detto Lee Winstein, ex dirigente Nike e ora consulente pubbliche relazioni. “Un passo avanti enorme, rispetto agli spazi in affitto ai quali finora abbiamo fatto ricorso finora. Un’esperienza grande, abbiamo imparato molto ed è magnifico avere ora il nostro data center qui”.
La nuova installazione si contrappone alle lunghe accuse da molto lanciate da Greenpeace contro Facebook: l’organizzazione vorrebbe che il sito blu diventasse “del tutto verde”, operazione alla quale il celebre social network sta tendendo senza alcun dubbio ma, com’è evidente, risulta impossibile da attuarsi completamente in tempi brevi.
I nuovi pannelli solari appena inaugurati sono installati su un tracciatore biassiale, capace di inseguire la luce solare durante il giorno. Il sistema è stato costruito e montato dalla ditta PV Trackers, sfruttando pannelli prodotti da SolarWorld e installati da Sunlight Solar Enegy, tutte aziende locali dell’Oregon a cui, nel bene e nel male, l’iniziativa ha dato lavoro.
L’intera installazione può fornire 100 Kilowatt, una quantità d’energia notevole ma che, nel “mondo” dei data center, non è tanto: quando il data center sarà a regime, il suo consumo – anche se non precisato da Facebook – sarà sull’ordine delle dozzine di Megawatt. I pannelli solari, dunque, possono aiutare ma non certo “sostituirsi”.
Tuttavia è innegabile si tratti di un nuovo passo compiuto dal sito blu in direzione di un miglior sfruttamento di energie qualitativamente migliori, in un data center il cui PUE (l’indice di efficienza energetica) è valutato in 1.08, dunque all’altezza dei migliori data center del mondo.
Chi volesse “fare un giro” nel nuovo data center per toccare (quasi) con mano la struttura visiti il sito Scobleizer, che ne ha ritratto un tour fotografico.



































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